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Asp, i sindaci: "Nessuno ci può accusare di essere 'mafiosi' al soldo delle cooperative"

I sindaci: "Oggi è giunto il momento di tracciare una linea e dire basta, perché nessuno può permettersi di accusare dei sindaci eletti dai cittadini di essere "mafiosi" al soldo delle cooperative e di qualche oscuro affare condotto sottobanco"

Asp e polemiche. Intervengono i sindaci dei Comuni soci di Asp. "Come Sindaci dei Comuni soci di Asp -si legge in una nota- e facenti parte del Distretto Socio-Sanitario di Fidenza siamo fortemente convinti che l'amministrazione della cosa pubblica sia rafforzata da una discussione larga e plurale sul merito delle decisioni che le nostre Comunità sono tenute ad affrontare. Discussione che crediamo debba essere all'insegna dell'informazione dei cittadini che saranno i destinatari di servizi migliori e più strutturati. Al contrario, invece, assistiamo da mesi ad una violentissima escalation che ha trasceso i normali confini della dialettica politica scadendo nella diffamazione, nell'insulto plateale e nella totale disinformazione.

Oggi è giunto il momento di tracciare una linea e dire basta, perché nessuno può permettersi di accusare dei sindaci eletti dai cittadini di essere “mafiosi” al soldo delle cooperative e di qualche oscuro affare condotto sottobanco sulla pelle della gente. La sistematica associazione tra i nostri territori e l'inchiesta “mafia capitale” non può più essere tollerata. Registriamo le continue uscite di un manipolo composto da un' Associazione, un Comitato e diversi gruppi politici che nel nome dell'interesse pubblico stanno portando avanti solo la più classica delle operazioni di tornaconto politico sfociata in volantini, raccolte firme effettuate da personale pubblico durante gli orari di lavoro e che tutto hanno raccontato ai firmatari tranne la verità, occupazioni maldestre delle sedi Istituzionali. Attività così sfociate nell'indegna montatura di un clima che ha rappresentato le nostre Comunità come le capitali del crimine e ha alimentato tensioni tra i lavoratori e le lavoratrici del mondo pubblico e privato che per decenni hanno operato, con professionalità, fianco a fianco.

Basta, lo ripetiamo ancora una volta. Per questo, come soci di Asp, daremo mandato al Consiglio d'Amministrazione – finalmente rinnovato non per un capriccio politico ma perché rispecchiasse il diritto ad esservi rappresentate delle nuove Amministrazioni uscite dalle elezioni di maggio e per mettere in condizione l'Azienda di garantire i migliori servizi per i nostri cittadini – di porre in essere tutte le azioni di tutela nelle sedi più opportune.

Consapevoli, infine, che questa stagione di insulti sia in radicale contrasto con la storia del nostro territorio indipendentemente dal colore di chi lo amministra, siamo certi che anche tutti i gruppi politici e sindacali sapranno prendere pubblicamente posizione per dissociarsi da affermazioni e parallelismi con il mondo mafioso che non hanno precedenti.

Firmato:
Andrea Massari (Sindaco di Fidenza), Maria Giovanna Gambazza (Sindaca di Busseto), Domenico Altieri (Sindaco di Fontanellato), Massimiliano Grassi (Sindaco di Fontevivo), Fabio Fecci (Sindaco di Noceto), Sabrina Fedeli (Sindaca di Polesine Parmense), Marco Antonioli (Sindaco di Roccabianca), Filippo Fritelli (Sindaco di Salsomaggiore Terme), Antonio Dodi (Sindaco di San Secondo Parmense), Nicola Bernardi (Sindaco di Sissa-Trecasali), Salvatore Iaconi Farina (Sindaco di Soragna), Andrea Censi (Sindaco di Zibello)"

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