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Il complesso Stuard-Romanini

Il complesso Stuard-Romanini

Asp, vendita del Romanini. Scarpino: "Stiamo con i famigliari degli ospiti"

Dopo l'approvazione delle delibera nel Consiglio dell'11 ottobre una lettera è stata inviata all'assessore Rossi. Il consigliere del Pd, che ha votato contro: "Il trasferimento al privato potrebbe durare anni"

Asp. Per ripianare il bilancio in rosso di più di 4 milioni di euro il Comune ha deliberato, con l'opposizione contraria, la vendita del complesso Stuard-Romanini: gli attuali 18 posti verranno trasferiti 'momentaneamente' dal pubblico al privato, in attesa della realizzazione della nuova struttura. I famigliari hanno inviato una lettera all'assessore Rossi in cui esplicitanol le proprie preoccupazioni. Il consigliere Pierpaolo Scarpino del Pd, che ha votato contro la delibera, contesta la scelta dell'amministrazione e condivide le preoccupazioni dei famigliari.

NO AL PIANO STRATEGICO. "Un Piano strategico -sottolinea il consigliere Scarpino- che abbiamo definito a più riprese, come una manovra contabile, una grande operazione immobiliare, con lo scopo principale di ripianare, per l’ennesima volta, il disavanzo di bilancio dell’ASP, ovvero  le perdite di esercizio 2011 e 2012  che ammontano a circa 4,1 milioni, con il pretesto  di finanziare nuovi investimenti, ma  con  il principale intento di vendere,  anzi svendere, un pezzo importante del  patrimonio immobiliare dell’Azienda dei Servizi per i nostri Anziano.

La questione del trasferimento dei 18 posti della  RSA del  Romanini, infatti merita infatti una riflessione approfondita, in  quanto  la momentanea esternalizzazione temporanea al privato, come così come ipotizzata nel Piano, in quanto il pubblico non ha posti liberi in cui trasferirli, rischia effettivamente di  durare per anni,  in quanto la struttura pubblica dove dovrebbe avvenire la loro ripresa in carico non risulta essere la prima prevista dal piano strategico.

Nel piano infatti si parla della nuova Tamerici da 75 posti, ma la seconda da 50 posti è tutta “campata per  aria”, poiché sono da definire  posto, progetto ecc..,  tutto ancora da vedere ed approvare. L’eventuale  ritorno alla gestione pubblica di quei 18 posti, quindi, non sarà possibile ipotizzarlo con certezza, così come con certezza, invece, hanno decretato la loro fine,  ma  nel frattempo sappiamo che tale operazione costituirà  un costo a carico di ASP che andrà a gravare pesantemente sui prossimi bilanci dell’ASP per un periodo indefinito.

Per questo abbiamo chiesto di rivedere il Piano strategico nella sua interezza ed un ripensamento  per quel che riguarda lo smantellamento del complesso  Romanini-Stuard, poiché a nostro avviso  non rispondenti alle reali esigenze  assistenziali degli anziani, alle loro famiglie ed  alle aspettative del quartiere".

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