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Assegnatari-Parma 80: presidio sotto la sede: "C'è molto di cui vergognarsi"

In Piazzale Cesare Battisti si sono ritrovati i soci del Comitato Assegnatari Condominio Paradigna e gli attivisti della Rete Diritti in Casa che hanno risposto alle dichiarazioni del presidente Luigi Gandolfi

Un presidio informativo e insieme una risposta alle dichiarazioni che Luigi Gandolfi, presidente della cooperativa Parma 80, ha veicolato tramite l'intervista rilasciata a Parma Today, sulla questione dei sette soci della cooperativa, abitanti nel condominio Paradigna che si sono opposti alla firma di un nuovo contratto e che stanno portando avanti un confronto legale e pubblico. Venerdì pomeriggio in Piazzale Cesare Battisti, sotto la sede della Coop, si sono ritrovati alcuni abitanti del condomio, riuniti nel Comitato Assegnatari Condominio Paradigna e gli attivisti della Rete Diritti in Casa: oltre a distribuire volantini per informare della vicenda chi passava in via Cavour, sono stati fatti alcuni interventi al megafono.

"Parma 80 ha risposto alle accuse che gli abbiamo mosso, ovviamente non direttamente - sottolinea Katia Torri della Rete Diritti in Casa. Tutte le volte che gli inquilini hanno provato a parlargli ha guardato bene di non presentarsi, del resto parlare di queste cose con chi le sta subendo deve essere difficoltoso. Loro rispondono "Di cosa dovremmo vergognarci? La cooperativa chiede a tutti i soci assegnatari di pagare un canone di locazione" Non è vero, alcuni di questi appartamenti sono stati venduti, per esempio quello del presidente e dei membri del Consiglio di Amministrazione della Parma 80.


Dicono "non ci vergogniamo di chiedere un canone di locazione a tutti", presidente Gandolfi mi faccia vedere la sua cedola d'affitto? Se le persone che devono pagare l'affitto hanno già pagato un mutuo e la casa è diventata di Parma 80 forse qualcosa di cui vergognarci ce l'hanno. Non erano questi i patti, se si cambiano dopo vent'anni le regole e si chiede un canone d'affitto che non doveva essere quello c'è sicuramente da vergognarsi". Loro dicono: "Non ci vergognamo nel dire che la Coop continuerà ad investire le proprie risorse per realizzare altri interventi" ma con i soldi di chi? di quelli che hanno già pagato un mutuo e a cui ora si chiede un affitto".

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