Assicuratore-pusher 37enne gestiva un traffico di marijuana e hashish in Università: quattro arresti

Altri tre spacciatori, che facevano parte della rete dell'insospettabile 37enne italiano, impiegato modello e commesso in un negozio al Centro Torri, hanno l'obbligo di firma. Ecco come i sette pusher 'muovevano' chili di sostanze stupefacenti

Erano in grado di 'muovere' sul mercato grandi quantitativi di droga, chili di hashish e marijuana anche di qualità diverse, che venivano spacciati direttamente a domicilio nelle abitazioni dei consumatori finali o all'interno delle aule della Facoltà di Economia dell'Università di Parma.

Al centro del maxi giro di spaccio, stroncato grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, coordinate dalla Procura della Repubblica c'era un insospettabile, il 37enne italiano A.S., impiegato in un'agenzia di assicurazioni e commesso di un negozio di telefonia al Centro Torri, finito ai domiciliari con l'accusa di detenzione illecita e cessione continuata di sostanze stupefacenti. 

Nella mattinata di oggi, giovedì 19 settembre i carabinieri di Parma hanno eseguito il provvedimento coercitivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari. Quattro spacciatori sono stati arrestati, tra cui due in carcere - il 34enne tunisino A.K e il 54enne siriano A.S.M - e due ai domiciliari - il 37enne italiano A.S. G. e il 22enne italiano A.P. mentre altri tre giovani raggiunti dall'obbligo di firma il 23enne italiano R.F., il 32enne italiano C.R. e il 25enne italiano S.G

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno utilizzato intercettazioni telefoniche ed ambientali dopo l'autorizzazione del Gip, il 37enne italiano gestiva una fiorente attività di spaccio, soprattutto di marijuana e hashish ed aveva rapporti 'commerciali' con le altre persone arrestate o indagate. In particolare l'assicuratore parlava al telefono della sua disponibilità di droga e delle quantità che riusciva a cedere ad altre persone, oltre che dei prezzi che riusciva ad ottenere dai suoi fornitori. In particolare il 37enne riusciva a vendere, ogni giorno, un consistente numero di dosi di droga a clienti selezionati e solo a domicilio, per evitare i controlli delle forze dell'ordine. Attraverso l'ascolto delle conversazioni nell'auto dell'uomo e nella sua abitazione gli investigatori sono riusciti ad identificare i componenti del gruppo che faceva riferimento al 37enne.

Il 22enne italiano A.P., studente universitario di Economia, era stato fermato, nel novembre del 2018, con 1 chilo e 700 grammi di marijuana e con mille euro in contanti. Era il braccio destro del 37enne che, sempre secondo l'accusa, affidava a lui la gestione di grandi quantitativi di marijuana. Il 32enne italiano C.R. invece era legato all'assicuratore da un rapporto di fiducia: era lui a conservare, presso la sua abitazione di viale Piacenza, la droga appena acquistata dai fornitori. L'hashish invece lo spacciava agli altri studenti dell'Università di Parma. Sempre il 37enne arrestato, che non voleva tenere la droga all'interno della sua abitazione che condivide con la compagna, estranea ai fatti, la dava in custodia al tunisino A.K, che era anche il suo principale fornitore di hashish.

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I due si incontravano molto spesso per decidere quanta droga vendere al dettaglio e per i pagamenti, non inferiori ai mille euro. Il tunisino gestiva anche un proprio giro di clienti: il 23enne R.F., coinvolto nell'indagine, da consumatore si era trasformato in spacciatore. Il siriano A.S.M. invece rappresentava un livello superiore nell'attività di spaccio, già in passato condannato per spaccio: era lui che riforniva il tunisino di ovuli di hashish. Gli scambi di droga avveniva spesso all'interno dell'auto dell'assicuratore 37enne: i pusher sono stati intercettati e forografati mentre svolgevano le attività illegali. 

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