Astrolabio, Francesco Bassi lascia la gestione: "Ciao Astro, ti voglio bene"

Francesco Bassi lascia la direzione dell'Astrolabio, lo storico locale di via Zarotto. L'annuncio ufficiale arriva da un post pubblicato su Facebook

Francesco Bassi lascia la gestione dell'Astrolabio, lo storico locale di via Zarotto. L'annuncio ufficiale arriva da un post pubblicato su Facebook. 

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IL POST DI FRANCESCO BASSI. "E’ arrivato il momento di renderlo pubblico…Io rimango, io non mollo! Sembrerebbe un messaggio dato da qualche politico convinto di risolvere i problemi della nazione con giochi di comunicazione, traviando l’intelligenza della gente, brandendo l’ignoranza in uno stato traballante dove tutti sono arrabbiati, sputando addosso alle persone che hanno permesso di realizzare sogni che hanno lasciato il segno nell’arte dell’intrattenimento notturno, sembrerebbe, dicevo, ma sono le parole che mi riescono naturali dopo aver lasciato le 4 mura che da quando avevo 8 anni mi hanno accompagnato lungo la vita. Quelle 4 mura sono state per me luogo di gioie e momenti drammatici, insomma una casa, dove ricordo aver portato mio fratello a dare un’ ultimo saluto, e pensare che avremmo dovuto stare sempre insieme, anche se credo lo siamo comunque … Ricordo mio padre, le discussioni lavorative di un ragazzo di 16 anni che di lavorare non aveva voglia e che voleva fare il d.j. , ricordo mia madre dietro al bancone del bar a fumare le sue multifilter 100’s, i posacenere pieni di nazionali/esportazioni senza filtro, le partite di calcetto in mezzo alla pista da ballo con la palla di carta fatte a fine serata, con Gianluigi sul furgoncino davanti alle scuole di parma e in piazza Garibaldi, dell’arrivo da Reggio di Alex, di marino e del “bakkano” che si faceva il sabato sera, di mio zio toni che più che uno zio è da sempre stato un fratello, di Carlo che era il d.j. con esperienza, di Michele d.j. che veniva dal metamorfosi dietro a mio fratello e che con Simone e Vernazza avrebbero inventato il mercoledì universitario, di nello che avrebbe fatto i biglietti più belli che avessi mai visto, la Francesca barista con una marcia in più, Annalisa un pezzo di cuore, angelo che alla porta era unico, silenzioso e capace, silvano Almalonga, che quando ero bambino lo vedevo così grande, quando arrivò la telefonata che l’astro stava bruciando, la rabbia, la delusione, la fatica e quanti altri momenti potrei ricordare, sono parte di me, sono cresciuto li, e nella mia carne ci sono segni di quel posto, di quelle persone, di quei momenti, di momenti più recenti, dove ho conosciuto persone altrettanto meravigliose, e persone meno, ma non ho rancore, solo credo che solo li’ si siano potuti assaporare momenti così pieni, intensi, solo insieme avremmo potuto … ma che dire, la Vita è Vita, e io “devo/voglio” andare avanti, IO RIMANGO, NON MOLLO! Oggi, come allora astrolabio ti dico arrivederci, arrivederci nel nostro cuore, arrivederci nei miei ricordi che nessuno potrà mai togliermi, delle convinzioni che non ci lasceremo mai, quante volte ti ho parlato al buio, quante volte ti ho. Ci sono ragioni che non possono essere sostenute solo con il cuore, solo con l’impegno, solo con la convinzione, le serate devono pagare l’affitto, devono pagare i dipendenti, le tasse, a costo di rinunce, questa e’ una rinuncia, la realtà .
Ciao Astro, ti voglio bene. E che nessuno si permetta questa volta di non rispettare le mie parole, questa volta vi chiedo, abbiate rispetto parlatene solo bene, altrimenti non parlatene. Grazie"

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