Scuole, mamma scrive al sindaco: "Aumento del 40%, non pagherò più"

"Dal prossimo mese sospenderò i pagamenti delle bollette di asilo nido, scuola elementare e mensa della scuola elementare dei miei figli". L'aumento sarebbe stato del 40%, da 364 a 511 euro. "Non è sostenibile"

Aumento delle rette per asili e scuole materne. Anna ha inviato una lettera al sindaco Federico Pizzarotti e all'assessore alla Scuola Nicoletta Paci comunicando che "dal prossimo mese sospenderò i pagamenti delle bollette di asilo nido, scuola elementare e mensa della scuola elementare dei miei figli". L'aumento, secondo quanto riportato nella lettera, sarebbe stato del 40%, da 364 a 511 euro.

LA LETTERA DI ANNA. "Caro Sindaco, cara Assessore Paci, vi scrivo per comunicarvi che dal prnOossimo mese sospenderò i pagamenti RID delle bollette di asilo nido, scuola materna e mensa della scuola elementare dei miei figli. Dal prossimo mese infatti mandare i miei bimbi all’asilo, alla scuola materna e alla scuola elementare mi costerà 511€ anziché 364€, con un aumento del 40%.

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Purtroppo questo aumento non è per me sostenibile. Sia io che mio marito siamo lavoratori dipendenti, guadagniamo in due circa 3000, e con quelli dobbiamo coprire tutte le spese mensili della nostra famiglia: 800 euro di mutuo (che non si sa perché non può essere utilizzato per diminuire il valore dell’ISEE), 600 euro di spesa alimentare, circa 200 euro di macchina (a metano, una sola per risparmiare, poi si usa la bici e si va in bus), circa 250 euro di bollette al mese (acqua, luce, gas e telefoni), altre 600 euro di spese come vestiti e scarpe per i bambini e per noi, quaderni e materiale per la scuola, se si riesce corsi di nuoto o sportivi per i bambini (ma noi si va a correre in Cittadella, per mantenersi in forma).

Come vedete, aggiungendo a queste spese i 511 euro che dalle prossime bollette dovremmo pagare i conti vanno pari e se la macchina ha bisogno di manutenzione, se la lavatrice si rompe, se dobbiamo mandare i bambini al centro estivo perché d’estate lavoriamo, i conti smettono di tornare e io di dormire di notte pensando a come fare per poter andare tutti un po’ in vacanza o anche solo a mangiare una pizza una volta ogni tanto. Vi chiedo solo una cosa, caro Sindaco e cara assessore: potete onestamente continuare ad affermare che i rincari ci sono solo per le famiglie più agiate?"
 

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