Auser, Ghiretti: 'Se la convenzione è illegittima c'è un danno erariale"

"Se la convenzione è illegittima per quale motivo viene deliberatamente e consapevolmente lasciata in vigore per quanto riguarda i servizi di trasporto scolastico e disabil?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Come spesso accade quando parliamo della nostra amministrazione, tra la teoria e la pratica c'è una bella differenza. Se il sindaco Pizzarotti a dicembre scriveva che “è assurdo andare a bando su ogni cosa”, ecco che questa mattina apprendiamo dagli assessori Paci, Casa e Ferraris che nel giro di un anno si avvieranno procedure di evidenza pubblica per quattro servizi che erano e sono attualmente svolti dall'associazione. Stiamo parlando dei “nonni vigili” e degli assistenti bibliotecari la cui assenza in questi giorni ha fatto ampiamente discutere i parmigiani, a cui si aggiungeranno a chiusura dell'anno scolastico i servizi a supporto del trasporto disabili e scuolabus.

Quattro bandi per sanare i guasti di una convenzione che, a detta dell'amministrazione, è palesemente illegittima. Non sono un tecnico e non spetta me tutelare gli interessi dell'Auser, ma questa vicenda solleva alcune questioni tutt'altro che secondarie. In primo luogo la tempistica. Se la convenzione è palesemente illegittima, come sostiene il Comune, perché non si è proceduto a mettere a bando il servizio in tempo utile per non lasciare scoperte scuole e biblioteche? Almeno in quest'ultimo caso i tempi tecnici per evitare il disservizio c'erano tutti. Se la convenzione è illegittima per quale motivo viene deliberatamente e consapevolmente lasciata in vigore per quanto riguarda i servizi di trasporto scolastico e disabili, i quali prevedono rimborsi forfettari esplicitamente esclusi dall'assessore Casa nella conferenza stampa di questa mattina? Se le cose stanno come sostiene l'assessore questo configura un danno erariale di cui qualcuno dovrà pur rispondere.

E infine, più importante, come è possibile che su 44 comuni del parmense e centinaia a livello regionale, tutti convenzionati a vario titolo con Auser, solo il Comune di Parma pone una questione di legittimità della convenzione? Abbiamo interpellato altre amministrazioni per verificare in che modo vengono considerati i rimborsi spesa presentati dall'associazione? Siamo davvero sicuri di essere i più bravi o si sta facendo come nel caso dei teatri, dove si è voluto andare a bando a tutti i costi senza cercare di capire come altre realtà avevano risolto problemi che al nostro Comune parevano insormontabili? In attesa di conoscere la posizione di Auser in merito alle precisazioni del Comune la mia sensazione è che non si sia fatto abbastanza per risolvere problemi che non metto in dubbio esistano, ma che altri hanno evidentemente risolto evitando di cancellare, come abbiamo fatto noi, servizi utili all'intera comunità per risparmiare poche migliaia di euro.

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