Auser, polemiche sul Comune. Mazzocchi: "Mai chiesto di interrompere le convenzioni"

Il Comune a 5 Stelle imputa la decisione al rispetto di normative regionali, ma l'assessore Teresa Mazzocchi chiarisce: "Non abbiamo espresso nessun parere vincolante rispetto al fatto che si dovessero interrompere le convenzioni"

E' polemica per l'interruzione delle convenzioni dell'associazione Auser con il Comune per i 'nonni vigili', le biblioteche, l'archivio comunale e l'apertura delle sale civiche. Il Comune a 5 Stelle imputa la decisione al rispetto di normative regionali, ma l'assessore regionale alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi, replica così: "non abbiamo espresso nessun parere vincolante rispetto al fatto che si dovessero interrompere le convenzioni". In altri settori l'attività dell'Auser a Parma continua nel 2014, precisa il Comune in una nota diffusa dopo una conferenza stampa della vicesindaco Nicoletta Paci: per il trasporto disabili con "un rimborso spese forfetario di 30.000 euro l'anno, e l'assistenza sugli scuolabus per l'anno scolastico corrente (23 persone impegnate con un rimborso annuo di poco superiore ai 40.000 euro)".

Quelle convenzioni invece sono state interrotte dopo aver chiesto alla Regione Emilia-Romagna "un chiarimento sull'interpretazione della legge regionale n.12 del 2005. E la risposta è stata inequivocabile. La Regione mette in evidenza che la normativa in materia di rapporti tra enti pubblici e organizzazioni di volontariato (L. n. 266/1991 e L.R. n. 12/2005) stabilisce che le spese rimborsabili nell'ambito di una convenzione sono esclusivamente quelle effettivamente sostenute e connesse all'attività svolta". "Abbiamo risposto - precisa l'assessore Marzocchi - a una richiesta di parere, da parte del Comune di Parma, su alcune forme di rimborso alle associazioni di volontariato, e quindi anche all'Auser, così come è previsto dalla legge regionale. Ma non abbiamo espresso nessun parere vincolante rispetto al fatto che si dovessero interrompere le convenzioni".

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Per l'assessore Marzocchi, "quindi la scelta effettuata dal Comune di non sottoscrivere la convenzione non può essere imputata a indicazioni regionali. Noi teniamo moltissimo al rapporto con l'Auser in genere, tant'è che su alcune questioni, anche relative ai rimborsi, abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro per arrivare a una direttiva omogenea che non crei conflittualità rispetto all'applicazione dell'attuale normativa. L'Auser, insieme a tutto il volontariato dell'Emilia-Romagna, costituisce una componente preziosa e insostituibile del nostro sistema di welfare regionale: non solo per le tante attività che realizza - conclude - ma anche per il coinvolgimento e la valorizzazione delle persone anziane

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