Scuole, l'assessore Rossi: "Perchè l'Auser non si è candidata? Perchè vuole 3 euro all'ora"

L'assessore risponde a Pagliari e Maestri: "L'unica risposta che riesco a darmi, è che Auser, vuole vedersi riconoscere 3 euro all'ora, per 'volontari" impiegati nel servizio, che nessuna norma prevede"

Auser e servizi di vigilanza davanti alle scuole. Volontari e Auser: proseguono le polemiche tra l'Amministrazione Comunale, i parlamentari Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari. 

"Leggo, con stupore ed incredulità -scrive l'assessore al Welfare Laura Rossi- che i Parlamentari di Parma insistono, mistificando la realtà, frutto di una navigata esperienza politica, che il Comune non intende rinnovare le convenzioni in essere con Auser. L’Amministrazione Comunale è uscita con più avvisi pubblici per cercare associazioni di volontariato in relazione ai servizi di vigilanza davanti alle scuole, accompagnamento su HappyBus e trasporto scolastico per ragazzi disabili. Questi tre avvisi prevedevano rimborsi, previsti dalla legge, articolati nelle seguenti voci: rimborso spese per la sede dell’associazione; rimborso utenze della sede; rimborso spese per personale impiegato nell’organizzazione delle prestazioni; rimborso delle spese assicurative; rimborsi ai volontari per le spese effettivamente sostenute e documentate; rimborso ad eventuale personale pagato con voucher in sostituzione di volontari. Le cifre a rimborso previste nei tre avvisi, andati deserti, sono rispettivamente: € 34.076,00 annui per servizio HappyBus; € 10.000,00 annui per accompagnamento trasporto ragazzi disabili; € 50.000,00 annui per servizio di vigilanza davanti alle scuole. L’avviso pubblico, il bando, prevedeva rimborsi generali all’associazione aggiudicante e rimborsi ai volontari dietro rendicontazione come prevede la legge.

Se Auser dichiara di voler continuare a collaborare con il Comune di Parma perché i bandi sono andati deserti e Auser non si è candidata? L’unica risposta che riesco a darmi, è che Auser, vuole vedersi riconoscere 3,00 € all’ora, per “volontari” impiegati nel servizio, che nessuna norma prevede. Il rispetto della legalità, costa, ed anche le ossidate posizioni e consuetudini, devono “Cambiare Verso”...

Perché l’On. Maestri si è attivata per presentare una proposta di legge in Parlamento per fare ordine rispetto alla questione dei rimborsi ai volontari? Forse qualche disallineamento rispetto alle modalità ora utilizzate, che sappiamo Cgil ha avallato, non è in linea con le normative vigenti? Parlare di “piccolo rimborso al volontario” (ricordo che il servizio “volontario alle scuole” costa, sulla base del nuovo bando,  alla Comunità Parmigiana, poco meno di 100.000,00 € annui) connotato da Auser come  un costo orario al volontario, è illegale. Anche se il Sen.Pagliari ritiene che il pagamento orario è basso e modesto non è così che funziona in una Amministrazione pubblica che vuole essere virtuosa e rispettosa della legalità. Noi riconosceremo le spese generali e i rimborsi spese, effettivamente sostenute, munite di “pezza giustificativa”,  come prevede la legge. 
La Corte dei Conti è molto attenta a questa sottile differenza. Senza contraddittorio, è semplice sparare sulla Croce Rossa ma molto più stupisce che rappresentati del Parlamento, non sappiano “Cambiare Verso”, contribuendo a quella crescita culturale di cui questo Paese ha profondamente bisogno. Riconosciamo grande valore al volontariato proprio per tale ragione è corretto utilizzare le stesse modalità con tutte le associazioni di volontariato che lavorano sul territorio. Grande è il rispetto ed il riconoscimento del valore sussidiario dell’Associazionismo volontario, che sono stata promotrice del progetto “Mi impegno per Parma”.

I bandi sono andati deserti, e tramite il progetto “Mi impegno per Parma” abbiamo già individuato una decina di volontari per il servizio davanti alle scuole e ne troveremo altri. Molte sono le persone disoccupate, aiutate dai Servizi, che possono dedicare qualche ora alla Città, in una logica di restituzione sociale. Ci dispiace molto che la presa di posizione, politica ed antistorica, di un’associazione di “Volontariato”, metta in difficoltà servizi importanti per la città e per i sui cittadini.

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REPLICA DI PAGLIARI E MAESTRI. "Ancora una volta l'Assessore alle Politiche Sociali in chiave di megafono del sindaco, non riesce a sfuggire alla questione di fondo, pur affannandosi: questa è una città in saldo a causa delle politiche e soprattutto delle non politiche del governo pentastellato e del suo primo cittadino. E per queste ragioni queste poche righe sono una riflessione rivolta ai cittadini e semmai al Sindaco. E uno dei settori emblematici è quello disamministrato dell'Assessore Rossi. Trova sempre una giustificazione: quando chiude il servizio ai disabili, quando aumentale rette, quando lascia senza risposte demolendo giorno dopo giorno il welfare parmigiano che è uno specifico della nostra città e che è stato anche un modello (pilota per l'Italia). per il resto del paese. Il problema non è l'Auser e la convenzione con Auser, il problema è che uno dopo l'altro si chiudono o si limitano i servizi alle persone, si lasciano le strade sporche, il Commercio allo sbando il Teatro Regio e il festival Verdi idem. La mission sarebbe quella di arrestare il declino e di rilanciare questa città. Al contrario in due anni e mezzo avete realizzato la decrescita felice, appunto la messa della città in saldo. La divergenza sta qui, ed è una divergenza non di due persone, velleitariamente parlamentari, ma di molte persone, e a questa amministrazione manca l'onesta intellettuale per riconoscerlo".

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