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Migranti: le aziende sanitarie si interrogano su come devono cambiare i servizi

Il convegno “Accogli l’altro?” il 13 maggio nella sala delle conferenze dell’Assistenza Pubblica

Con oltre 59.000 residenti stranieri (più della metà donne), la provincia di Parma ha registrato un aumento del fenomeno migratorio dal 2003 al 2013 di oltre il 62% ed una incidenza percentuale sulla popolazione residente tra le più alte, in regione e in Italia, pari al 13,3 per cento. Gli stranieri dell’est Europa si confermano il gruppo più numeroso, in crescita le comunità dei rumeni e degli ucraini; in calo, invece, le comunità marocchine e tunisine. Sono numeri importanti che pongono una sfida culturale rilevante alle Aziende sanitarie: poter garantire, ad un’utenza con identità e bisogni complessi, accesso ai servizi, assistenza e cure nel rispetto dei principi di equità, universalità ed appropriatezza.

E’ di questa sfida e di come vincerla che si parlerà al convegno del 13 maggio dal titolo “Accogli l’altro? La competenza culturale delle Aziende Sanitarie”, che si terrà alla sala delle conferenze dell’Assistenza Pubblica (via Gorizia n. 2/A) a partire dalle 14. Il principio di centralità della persona nell’assistenza medico-sanitaria consapevole e responsabile del proprio processo di cura, implica un ulteriore salto di qualità nell’approccio alla conoscenza del paziente straniero: competenze culturali, anzitutto. Se gli strumenti attuali sono i servizi dedicati e la presenza di mediatori culturali e linguistici, l’obiettivo finale è quello di passare dalla “mediazione” alla riqualificazione, che porti  gli operatori ad una autonoma e piena capacità di accoglienza, assistenza e cura ad una consolidata utenza multietnica.

Dopo i saluti del direttore generale dell’AUSL Elena Saccenti, intervengono Franco Pittau (centro studi e ricerche IDOS) sul fenomeno migratorio in Italia; Vincenza Pellegrino (Università di Parma)  sulla mediazione linguistico-culturale come pratica; Bruno Ciancio (Università di Modena e Reggio Emilia) sulle strategie per il futuro, la mediazione e lo sviluppo delle competenze culturali e Alessandro Stievano (Università Tor Vergata) sul tema “Politiche nazionali sull’immigrazione professionale infermieristica”.

Alle 16.45, la tavola rotonda moderata dal direttore delle attività socio-sanitarie dell’Azienda USL di Parma Paolo Volta con Maria Paola Guiducci (AUSL Modena), Mirella Cantaroni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena), Fiorella Scaletti (AUSL di Piacenza), Cecilia Morelli (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma), Alessandro Bonardi (AUSL di Parma). E’ un’iniziativa dell’AUSL di Parma, realizzata in collaborazione con le Aziende USL di Modena e Piacenza e con le Aziende Ospedaliero-universitarie di Parma e Modena.

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