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Terre Verdiane, maxi operazione contro i ladri d'auto: le videocamere hanno intercettato 26 auto rubate

I veicoli individuati dalle 39 telecamere dell'Unione Terre Verdiane. Furti avvenuti in gran parte in Lombardia. Il Presidente Andrea Massari: “Un grande lavoro, vincente investire sulla tecnologia”. L'assessore Salvatore Iaconi Farina: “Golf, Audi, Bmw tra la refurtiva delle bande”

Tracciate e identificate dalle 39 telecamere installate dall'Unione delle Terre Verdiane ben 26 vetture rubate, 8 delle quali inserite nella black list dei mezzi utilizzati per attività criminali. E' l'esito della maxi operazione condotta dalla Polizia Municipale dell'Unione delle Terre Verdiane dall'inizio dell'anno alla metà di febbraio su tutto il territorio degli 8 Comuni della Bassa Ovest. Tutte le targhe e foto dei mezzi, con relativi particolari, e i dati acquisiti sono stati trasmessi in tempo reale alle Forze dell'Ordine dagli Agenti e dagli Ispettori del Corpo Unico di Polizia Municipale capitanati dal Comandante Luciano Soranno. 

“Un grande lavoro, senza dubbio uno dei più importanti nell'area del Nord Italia nel corso del 2015 condotto dalla nostra Polizia Municipale – spiega il Presidente Andrea Massari -, impegnata nell'analisi e nel controllo dei dati. Un grande lavoro, ancora, che dimostra l'importanza della tecnologia di videosorveglianza a servizio della sicurezza del territorio e nei suoi punti strategici. Un dato che voglio sottolineare con forza, visto che ogni tanto qualcuno dipinge questi strumenti come uno spot per il sindaco e l'assessore di turno. Giustamente i cittadini chiedono di vedere i risultati degli investimenti fatti per la sicurezza e l'operazione della PM dell’Unione Terre Verdiane oggi dimostra che abbiamo intrapreso la strada giusta. A maggior ragione, insieme all'assessore Iaconi Farina, voglio ringraziare tutti i nostri operatori”.

Tra le tipologie di veicoli ricorrenti usati per compiere tentativi di furti o azioni criminose spiccano Golf, Audi, Bmw e vetture di grossa cilindrata. Salvatore Iaconi Farina, assessore dell'Unione con delega alla Sicurezza, rivela che ci sono novità: “Le bande più organizzate sembrano prediligere mezzi più potenti. Ladri di piccolo cabotaggio in grado però di mettere a segno furti ai danni dei cittadini, rubano auto anche più piccole che gli capitano a tiro, quasi sempre nere o grigie. In questa tornata ci hanno sorpreso, tuttavia, la comparsa di automobili bianche che da tempo non si vedevano coinvolte”.

“Il passaggio delle 26 automobili è stato registrato nelle “terre verdiane” con un picco all’accesso nei punti strategici di ingresso e di fuga del territorio – ha sottolineato l’Ispettore Capo Massimiliano De Leo –. Sono, dunque, aperte parecchi indagini di polizia investigativa e giudiziaria, insieme alle Forze dell’Ordine: tutti i dati vengono automaticamente trasmessi anche ai Carabinieri. Le vetture, con le quale le bande di ladri si spostano continuamente per compiere altri furti, quasi sempre risultano rubate a Milano e Brescia: in percentuale minore a Bologna. Alla guida dei mezzi i malviventi si recano verso le terre verdiane: l’orario più ricorrente dei “passaggi” monitorati è tra le 17.30 e le 23 con un picco tra le 18 e le 20 circa. Come Polizia Municipale, accertati questi dati, mettiamo un agente davanti al monitor: se viene segnalata una vettura in black list avvertiamo subito le pattuglie e le Forze dell’Ordine per avviare le indagini successive. La soddisfazione di avvalerci di uno strumento così d’avanguardia oggi in Italia è uno stimolo importante anche per la nostra attività”.

Da novembre 2014 a metà febbraio 2015 sono stati circa 40 i “passaggi” di auto in black list registrati dalle telecamere di videosorveglianza: “E sono comparse targhe svizzere, albanesi, bulgare e francesi che hanno la stessa sequenza alfanumerica italiana – aggiunge De Leo - questo rende più difficili i controlli, ma con le immagini acquisite dalle videocamere riusciamo a capire se si tratta di veicoli italiani o targhe straniere”.

”Dal sistema elettronico è stato possibile rilevare come è mutato l'assetto geografico della micro-criminalità. Abitualmente e tradizionalmente le bande di malviventi che raggiungevano il territorio della Bassa Parmense provenivano e ritornavano  dal vicino capoluogo lombardo. Di recente è stato appurato che alcuni gruppi di ladri provengono anche dalla vicina Romagna”. “Da alcuni mesi si è instaurato uno stretto rapporto di collaborazione con la Centrale Operativa dei Carabinieri di Parma,  Fidenza, Salsomaggiore Terme e Borgo Val di Taro. Vengono regolarmente trasmesse alla nostra Centrale Operativa di Fidenza richieste d’informazioni sul transito e le caratteristiche dei veicoli oggetto d’indagine – ha evidenziato l’Ispettore Capo Roberto Soranno . L’operatore in servizio presso la Centrale Operativa delle Terre Verdiane, nel rispondere alle richieste, fornisce  quindi un valido supporto all’attività d’indagine delle Forze di Polizia dello Stato in quanto la consultazione della banca dati del sistema OCR, attraverso l’impiego di un software dedicato, permette di fornire agli investigatori informazioni aggiuntive, come ad esempio, quante volte quel veicolo è transitato, in che giorni e in che orari. La capacità di tali strumenti di poter rilevare la targa dei veicoli in transito, anche se in rapido movimento ed in condizioni di scarsa luminosità, è quindi da considerarsi un elemento utile ai fini investigativi”.

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