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Autobus d'oro in via Taro. Quei 7 milioni sprecati per un errore di calcolo..di 61 centimetri

Fare per Fermare il declino di Parma: "Chiediamo a Folli: entreranno mai in funzione questi bus? Non è il caso di individuare le responsabilità di chi li ha comprati senza conoscere le regole del codice della strada?"

"La vicenda comincia nel 2011 -si legge in una nota di Fare per Fermare il declino di Parma- quando il Comune di Parma, con la giunta Vignali ordinò i nove autobus, dal costo complessivo di 7 milioni e 291mila euro, prodotti dall’azienda belga Van Hool. Quando arrivarono, però, si scoprì che non potevano circolare, perché il codice della strada fissa a 18 metri la lunghezza massima degli autobus, mentre i nuovi modelli sono lunghi 18 metri e 61 centimetri. L’ennesimo cattivo esempio di utilizzo delle risorse pubbliche: se un imprenditore si comportasse in questo modo fallirebbe il giorno successivo, se una famiglia usasse i propri soldi in questo modo non avrebbe più un tetto. Invece, dirigenti e amministratori pubblici sbagliano ma non sono chiamati a risponderne.

Intanto, per poter mettere su strada i mezzi, iniziò un percorso per ottenere l’omologazione dei bus, e per avere una deroga al codice della strada. Nel maggio del 2012 il primo bus fu presentato in piazza Garibaldi in pompa magna. Dovevano essere messi su strada alla fine di quell’anno, sulla linea 5. Poi ci sono stati continui rinvii. L’assessore comunale Gabriele Folli, il 28 maggio del 2013, disse che nel giro di poco tempo sarebbero entrati in funzione. Ma ad oggi ancora nulla si è mosso.

Non è forse vero che i mezzi hanno ottenuto l’omologazione nel dicembre del 2013 e che potrebbero ora circolare, ma il Comune preferisce fare “melina” perché non ci sono i soldi per pagarli? L’azienda Van Hool verrà infatti pagata solo quando gli e-bus entreranno in funzione, con 7,2 milioni di euro, di cui 2,2 milioni stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, 2 milioni da Tep e 3,1 milioni dal Comune.

Come Fare per Fermare il declino chiediamo a Folli: entreranno mai in funzione questi bus? Non è il caso di individuare le responsabilità di chi li ha comprati senza conoscere le regole del codice della strada? Gli avveniristici mezzi sono parcheggiati nel deposito della Tep in via Taro (6 sono a Parma, mentre altri 3 sono a Milano). Ognuno costa oltre 800.000 euro, il modello è l’”Exquicity”, sono stati ribattezzati “e-bus”, ecologic-bus perché sono ibridi, funzionano anche come filobus, con 147 posti a bordo. Se il Comune ha eliminato le autoblu, cosa pensa di fare con questi bus parcheggiati da anni?" 

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