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Autobus, gli studenti contro gli aumenti: "Penalizzato il diritto allo studio"

Chi studia ed utilizza i mezzi pubblici tutti i giorni è il primo a protestare contro le nuove tariffe dei biglietti e degli abbonamenti della Tep, mentre l'Associazione Nuovi Consumatori ha presentato un ricorso al Tar

2mediL 'aumento del biglietto urbano per gli autobus, a cui si sono aggiunti da lunedì 28 marzo il taglio di una linea di trasporto pubblico di Parma e la riduzione della frequenza di passaggio di alcuni autobus, sta suscitando proteste dalle fasce di popolazione che utilizzano di più i mezzi, lavoratori e studenti. Proprio gli studenti sono stati i primi a contestare in città gli aumenti di 20 centesimi a biglietto, da un euro a un euro e venti, in vigore da febbraio. Certo, le scelte sono dovute ai tagli fatti dal Governo al trasporto pubblico, ma per chi si trova ad utilizzare l'autobus tutti i giorni questi aumenti creano un disagio e per molti, studenti e lavoratori precari, possono essere il discriminante tra utilizzare o meno l'autobus.

Se si sostiene che il trasporto pubblico debba essere incentivato e poi, nei fatti, i biglietti aumentano, i cittadini non saranno certo stimolati all'uso del bus. Il 12 marzo, in occasione di una giornata nazionale contro la riforma Gelmini, alcuni studenti degli Istituti Superiori, dotati di striscione e di contenitori per favorire il riutilizzo di biglietti timbrati ancora validi, sono partiti da Piazza Garibaldi ed hanno toccato alcune fermate di autobus in centro. Ai passanti e a chi prendeva l'autobus hanno distribuito un biglietto simbolico a zero euro, valido per tutto il giorno.
Frank fa parte del collettivo Studenti e Studentesse Medi di Parma, che ha organizzato la protesta. "Il diritto di raggiungere il luogo di studio dovrebbe essere garantito dallo Stato, è una parte del più generale diritto allo studio: invece non è così ed inoltre questi aumenti penalizzano ancora di più la nostra vita da studenti.
Siamo contrari alle nuove tariffe che serviranno solo a coprire i buchi fatti dalle solite persone. Da lunedì inoltre ci sono riduzioni di orario, il servizio non è certo migliorato. Sono aumentati anche gli abbonamenti mentre le agevolazioni per noi studenti diminuite. Faccio un esempio: su un abbonamento annuale di 400 euro per un tratto extraurbano lo sconto, annuale, per gli studenti è di circa 20 euro. L'Associazione Nuovi Consumatori ha fatto un ricorso al Tar contro gli aumenti, discuteremo presto con loro e con gli studenti universitari per promuovere una serie di iniziative comuni".

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