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Charlie Gnocchi mentre misura gli autobus Tep

Charlie Gnocchi mentre misura gli autobus Tep

Autobus troppo lunghi. E Charlie Gnocchi di Striscia La Notizia li misura

Autobus d'oro della Tep che non possono circolare perchè troppo lunghi. Stamattina nel deposito Tep di via Taro è arrivato Charlie Gnocchi, l'inviato del programma satirico di Canale 5 per misurare gli autobus che sono lunghi 61 centimetri più del dovuto

Autobus d'oro della Tep che non possono circolare perchè troppo lunghi. Stamattina nel deposito Tep di via Taro è arrivato Charlie Gnocchi, l'inviato del programma satirico di Canale 5 per misurare gli autobus che sono lunghi 61 centimetri più del dovuto. Per una norma del codice della strada, che fissa a 18 metri il limite massimo per la circolazione, non possono essere messi in strada. 

BUS: QUEI 7 MILIONI SPRECATI PER UN ERRORE 

Stamattina l'inviato ha misurato gli autobus e chiesto spiegazioni ai dirigenti, compreso il presidente Mirko Rubini. Nei giorni scorsi erano state sollevate numerose polemiche rispetto alla presenza degli autobus e del costo di 7 milioni di euro. L'assessore Gabriele Folli aveva assicurato che la questione rappresentava una priorità proprio per il presidente Mirko Rubini. 

LA NOTA DI COMUNE E TEP. "I filobus Van Hool da 18 metri da tempo fermi ai box nel deposito Tep hanno fatto arrivare a Parma la troupe di “Striscia la notizia”. Ma Comune e TEP, nelle attuali gestioni, non hanno nulla da nascondere né da temere. Il problema sta nella dimensione dei filobus che attualmente oltrepassa quella prevista dal codice della strada. Su questo – come ha annunciato di recente l’assessore ai trasporti Gabriele Folli - si provvederà a definire le responsabilità contrattuali e tecniche del caso. Al momento l’obiettivo è quello di portare a termine l'operazione senza arrecare danno alle casse pubbliche.

La mancata immissione in circolazione dei filobus deriva dal fatto che attualmente, per questi mezzi, si può contare solo su un'omologazione provvisoria che ha una durata di 2 anni, terminati i quali se non vi fosse una proroga o il definitivo adeguamento del codice della strada, TEP si vedrebbe costretta a far rientrare in deposito i filobus pur dovendo corrispondere i pagamenti per intero. I vertici di TEP sono in contatto con la casa produttrice Van Hool per addivenire ad una soluzione che garantisca l'azienda. Va comunque rimarcato il fatto che l'origine di questo pasticcio risale al passato, quindi non dipende sicuramente dall'attuale Giunta né dall’attuale Amministrazione di Tep, che pure stanno doverosamente cercando di porvi rimedio".

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