Autovelox, ancora polemiche. Comune: "I Nuovi Consumatori non sanno più a cosa appigliarsi"

"Ci riferiamo alla tesi -scrive il Comune- secondo cui i rilevatori di velocità sarebbero stati installati senza l’autorizzazione di Anas. L’attività di rilevazione della velocità non deve essere autorizzata da Anas ma dal Prefetto"

Autovelox in tangenziale. Continua la polemiche tra Movimento Nuovi Consumatori e Comune di Parma. "Evidentemente il Movimento Nuovi Consumatori non sa più a cosa appigliarsi -scrive in una nota il Comune di Parma- per chiedere lo smantellamento degli autovelox in tangenziale sud: non trova di meglio che alzare i toni per tornare su una vecchia polemica senza fondamento, che aveva già avuto ampia risposta. Ci riferiamo alla tesi secondo cui i rilevatori di velocità sarebbero stati installati senza l’autorizzazione di Anas.

Basta tornare alla conferenza stampa che si è tenuta in Municipio il 9 ottobre scorso per smentire quanto affermato: in quella occasione direttamente i dirigenti di Anas Fabio Arcoleo, capo compartimento regionale, e Roberto Mastrangelo, vicedirettore della direzione esercizio, chiarirono senza dubbio alcuno che l’attività di rilevazione della velocità non deve essere autorizzata da Anas, ma unicamente dal Prefetto. L’Anas, invece, autorizza il Comune soltanto per la collocazione dei box che contengono i dispositivi. E questa autorizzazione – come hanno confermato gli stessi due dirigenti ANAS – esiste ed è operativa.

La data di decorrenza dell’autorizzazione è quella del 16 dicembre 2012. Il Comune, infatti ha provveduto a presentare la documentazione integrativa a quella precedentemente prodotta, un mese prima,  il 16 novembre 2012, concludendo così l’iter della pratica. Di conseguenza, per effetto della legge 241/90, l’autorizzazione è scattata automaticamente 30 giorni dopo,  per effetto del silenzio – assenso, in mancanza di un provvedimento espresso dell’ente destinatario della richiesta.

Ma c’è di più: il 4 dicembre 2012  fu effettuato un sopralluogo con un tecnico Anas che anticipò l’esito favorevole della pratica. Oggi si innesca una polemica per il fatto che l’autorizzazione di ANAS è arrivata tardivamente, in quanto il documento a cui si fa riferimento porta la data dell’8 ottobre scorso: si dimentica di precisare che sullo stesso documento (per il quale – lo sottolineiamo – la data di arrivo è irrilevante) c’è scritto che “l’autorizzazione all’installazione…avrà la durata di 5 anni a decorrere dal 16 dicembre 2012”.

Infine, una precisazione anche sulla capziosa tesi che la stessa Anas avrebbe autorizzato la posa di un solo impianto: il documento dice testualmente che Anas autorizza “l’installazione di un impianto di tipo fisso per la rilevazione della velocità dei veicoli in prossimità del Comune di Parma, in conformità agli elaborati tecnici – parte integrante della presente - …”. E gli elaborati tecnici dimostrano inequivocabilmente che la pratica era riferita  a due contenitori  da collocare in quei punti della tangenziale sud di Parma. Questi sono i fatti: ora non resta che attendere le pronunce del Tribunale, dopo che all’udienza della settimana scorsa presso il TAR entrambi gli avvocati della controparte hanno chiesto un rinvio, a seguito della presentazione di certificati medici".

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