Autovelox in tangenziale Sud. Casa: "Soldi reinvestiti per la sicurezza stradale"

Gli introiti derivanti dalle sanzioni, di cui il 50% vanno ad Anas proprietaria della strada e l’altro 50 % al Comune, al netto delle spese, sono vincolati. Verrusio: "Non sono state riscontrare irregolarità"

Sul territorio del Comune di Parma sono attivi, dal 16 gennaio 2013, due autovelox collocati in corrispondenza degli svincoli della tangenziale sud con strada Farnese sulle carreggiate nord e sud. L’installazione dei due strumenti di controllo della velocità è avvenuta sulla base di quanto previsto dal Decreto del Prefetto di Parma n. 3456, del 22/11/2011, che individua le strade nelle quali è possibile installare strumenti di misurazione della velocità. Essi si aggiungono ad altri due autovelox operativi: uno situato in via Colorno, l’altro in via Emilia Ovest in località Fraore (qui il limite di velocità è dei 90 km/h – anziché 70 km/h come in tangenziale).

L’assessore alla sicurezza Cristiano Casa ed il comandante della polizia municipale Patrizia Verrusio sono intervenuti, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in municipio, in merito alla questione per ribadire come le strumentazioni di controllo della velocità siano state installate nel rigoroso rispetto della normativa vigente allo scopo di migliorare la sicurezza stradale in un tratto di tangenziale che ha visto, in passato, il verificarsi di incidenti mortali e proponendo anche qualche modifica ad Anas.  

Sicurezza prima di tutto è questo il principio che ha informato l’installazione dei due autovelox presenti in tangenziale sud. Lo ha ribadito l’assessore Casa. “I due autovelox sono stati installati in base alla rigorosa normativa vigente – ha precisato l’assessore – in un tratto della tangenziale sud che è stato caratterizzato negli ultimi anni da un’alta incidentalità a seguito della quale sono decedute due persone. La loro installazione, oltre che seguire le indicazioni del decreto prefettizio, è stata effettuata sulla base del parere favorevole dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio degli incidenti stradali. Gli introiti derivanti dalle sanzioni, di cui il 50% vanno ad Anas proprietaria della strada e l’altro 50 % al Comune (al netto delle spese), sono vincolati e vengono reinvestiti per progetti di miglioramento della sicurezza stradale”.

Il comandante della polizia municipale Patrizia Verrusio ha tenuto a sottolineare che, anche a fronte dei recenti sopralluoghi compiuti dai giudici di pace per verificare il corretto posizionamento degli strumenti di controllo della velocità e della segnaletica, non sono state rilevate irregolarità. “L’autovelox – ha sottolineato il comandante – non è una trappola, ma uno strumento di tutela degli automobilisti”. Da parte del comando di polizia municipale, ha poi aggiunto, verranno effettuate alcune proposte di miglioramento ad Anas in modo tale che una parte degli introiti che Anas stessa incassa dalle multe vengano utilizzati per il miglioramento della viabilità in quel preciso tratto di tangenziale sud, con particolare riguardo all’agevolazione dell’immissione in tangenziale nello svincolo di strada Farnese e l’installazione di opportuna segnaletica verticale.

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Le postazioni sono state individuate sulla base della normativa vigente - (circolare del Ministero dell’Interno n. 10307 del 14/08/09, c.d. “Direttiva Maroni”) dal momento che il tratto di tangenziale sud controllato presenta: un elevato traffico di veicoli; è percorso dai veicoli ad elevata velocità; è stato teatro di numerosi sinistri gravi con feriti e decessi; ed, infine, dal momento che risulta difficoltosa e pericolosa per l’immissione da strada Farnese (teatro di micro tamponamenti). Prima di procedere alla loro installazione l’Amministrazione ha acquisito il nulla osta dell’Anas, ente proprietario della strada, che ha rilasciato la propria autorizzazione prevedendo l’inserimento dei due autovelox nel tratto in questione. Nel tratto posto sotto controllo degli autovelox della tangenziale sud il limite di velocità è di 70 km/h, su indicazioni di Anas, (con la tolleranza di 5 km/h prevista dall’art. 142 CdS a 76 km/h) lo strumento rileva tutti i mezzi che superano i limiti sopra precisati. Gli introiti derivanti dalle sanzioni vanno per il 50 % ad Anas e per il 50 % al Comune di Parma, al netto delle spese. Tali introiti, in generale, hanno una destinazione vincolata e debbono essere riutilizzati allo scopo di migliorare  la sicurezza stradale

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