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Avis, prima donazione per i ragazzi dell'Oltretorrente Baseball Club

Escono sorridenti dalla sala prelievi dopo la loro prima donazione i primi tre nuovi donatori AVIS. Sono Francesco Masola e Massimo Rozzi dell'Oltretorrente Baseball Club, e Serena Riboni, dell'Old Parma Softball, tutti giovanissimi e molto motivati

Escono sorridenti dalla sala prelievi dopo la loro prima donazione i primi tre nuovi donatori AVIS. Sono Francesco Masola e Massimo Rozzi dell’Oltretorrente Baseball Club, e Serena Riboni, dell’Old Parma Softball, tutti giovanissimi e molto motivati. I ragazzi si erano presentati all’inizio di giugno insieme ad altri “colleghi” (Luca Ceci, Margherita Radice e Francesca Ferrari) per gli esami di idoneità e oggi si sono presentati al centro trasfusionale di San Pancrazio per la prima donazione della loro vita.
 
Stamattina, visibilmente emozionanti, i ragazzi sono stati accompagnati per tutto l’iter della donazione dalla dottoressa Maria Teresa Borelli, dell’AVIS-AMPS, che spiega tutti i passaggi: "Prima bisogna compilare un questionario obbligatorio ogni volta che si dona – dice – perché possono intervenire degli avvenimenti particolari che potrebbero vincolare la donazione. Dopodiché si passa a una visita medica, poi si è pronti per il prelievo".  
 
Tra i ragazzi la più agitata è Serena, che però si rilassa subito appena comincia il prelievo vero e proprio, ma annuncia: "Dopo voglio una colazione da campioni! – e alla fine aggiunge – sono proprio fiera di me". All’uscita, Massimo, alla domanda “Com’è andata?” risponde subito "alla grande, sono stati tutti squisiti" e aspetta il suo compagno di squadra per la meritata colazione. Anche Francesco esce quindi dalla sala con un sorriso ed è contento: "è andata bene, - e ammette – anzi, pensavo durasse di più".  
 
L’idea di una collaborazione con AVIS è nata da Paolo Poi, segretario amministrativo del gruppo AVIS-AMPS e presidente della Old Parma Softball, che spiega il progetto: "Volevo vedere – dice – se con la Società sportiva gruppo Oltretorrente, di cui Andrea Paini è presidente, ci poteva essere una possibilità di collaborazione con AVIS, sia per tenere sotto controllo lo stato di salute degli atleti, sia per permettere all’associazione di trovare nuovi donatori di sangue".  
 
Il gemellaggio, siglato nel marzo di quest’anno, si è concretizzato al centro trasfusionale all’inizio di giugno, dove i ragazzi si sono sottoposti agli esami di idoneità. "Appena è nata questa idea – continua Paolo Poi – questi otto ragazzi hanno aderito subito all’iniziativa, il nostro auspicio è che col tempo coinvolgano anche altri compagni di squadra".  Questi nuovi donatori verranno seguiti dal gruppo AVIS-AMPS.

 
 

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