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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Oltretorrente / Via Alberto Riva

L'avvocato degli ultimi: un viaggio d'aiuto tra senzatetto e rifugiati

Una giovane madre a cui provvisoriamente è stato negato l'affidamento dei figli, persone con situazioni economiche difficili, problemi di residenza, anagrafici e burocratici, rifugiati politici, alcuni dei casi in un venerdì di sportello per Avvocato di strada

Casi difficili, situazioni di disagio aggravate dalla difficoltà di trovare la forza di affrontarle per problemi economici e spesso anche psicologici. Documenti, residenza, problemi familiari, solo alcuni dei casi all'attenzione dei volontari di Avvocato di strada, che da mesi offrono consulenza legale gratuita ai senza fissa dimora a Parma. L'intento dell'associazione, come racconta la referente della sede parmigiana Serena Piro, è quello di diventare un punto di riferimento su cui contare per trasmettere a chi non ha più un lavoro, una casa e spesso neanche una famiglia, la sensazione di essere meno solo, almeno per la risoluzione di problemi in alcuni casi di semplice risoluzione ma che possono sembrare insormontabili. Dare vita a una rete sociale di assistenza e sostegno l'obiettivo da raggiungere stringendo contatti con le altre associazioni di volontariato che operano sul territorio, per favorire una comunicazione reciproca e riuscire a dare una risposta il più completa possibile a chi si rivolge ai volontari, anche per questioni rimaste irrisolte solo per la difficoltà a reperire informazioni.

Tra i casi all'attenzione dei legali di Avvocato di strada quello di una giovane madre parmigiana che per problemi personali si è vista negare provvisoriamente l'affidamento dei due figli minorenni, ora in strutture protette. La donna, in ristrettezze economiche e con un passato difficile da superare, probabilmente non è ancora pronta secondo gli assistenti sociali, per far crescere in modo equilibrato i propri figli, che si trovano in affido temporaneo. Del caso si sta occupando privatamente una legale di Parma, ma l'associazione Avvocato di strada, una volta a conoscenza della vicenda, continua a trasmettere sostegno alla donna, cercando di favorire una risoluzione della vicenda, prima di tutto per il bene dei bambini.

Tanti casi in poche ore, come racconta Serena Piro: "Abbiamo avuto molte persone con una situazione economica difficile ma che possono usufruire del patrocinio a spese dello stato, un cittadino marocchino che vive con altri in un casale fatiscente con problemi anagrafici e conseguenze burocratiche connesse le quali però non sono più impugnabili essendo decorsi i termini per proporre i necessari ricorsi. Infine si è presentato allo sportello un rifugiato politico per il quale sarà necessario presentare un ricorso presso il tribunale di Bologna entro metà novembre". Un impegno in cui i volontari di Avvocato di strada credono fermamente quello di aiutare e tutelare "gli ultimi", dimostrato anche dalla volontà di sostenere iniziative sociali come quella organizzata dall'associazione Pane e Vita, la "Notte dei senza fissa dimora", a cui Avvocato di strada Parma aderirà, nell'intento di sensibilizzare l'attenzione pubblica su come vive chi è considerato ai margini della società.

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