Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Oltretorrente / Via Alberto Riva

L'avvocato degli ultimi: un viaggio d'aiuto tra senzatetto e rifugiati

Una giovane madre a cui provvisoriamente è stato negato l'affidamento dei figli, persone con situazioni economiche difficili, problemi di residenza, anagrafici e burocratici, rifugiati politici, alcuni dei casi in un venerdì di sportello per Avvocato di strada

I volontari di Avvocato di strada Parma

Casi difficili, situazioni di disagio aggravate dalla difficoltà di trovare la forza di affrontarle per problemi economici e spesso anche psicologici. Documenti, residenza, problemi familiari, solo alcuni dei casi all'attenzione dei volontari di Avvocato di strada, che da mesi offrono consulenza legale gratuita ai senza fissa dimora a Parma. L'intento dell'associazione, come racconta la referente della sede parmigiana Serena Piro, è quello di diventare un punto di riferimento su cui contare per trasmettere a chi non ha più un lavoro, una casa e spesso neanche una famiglia, la sensazione di essere meno solo, almeno per la risoluzione di problemi in alcuni casi di semplice risoluzione ma che possono sembrare insormontabili. Dare vita a una rete sociale di assistenza e sostegno l'obiettivo da raggiungere stringendo contatti con le altre associazioni di volontariato che operano sul territorio, per favorire una comunicazione reciproca e riuscire a dare una risposta il più completa possibile a chi si rivolge ai volontari, anche per questioni rimaste irrisolte solo per la difficoltà a reperire informazioni.

Tra i casi all'attenzione dei legali di Avvocato di strada quello di una giovane madre parmigiana che per problemi personali si è vista negare provvisoriamente l'affidamento dei due figli minorenni, ora in strutture protette. La donna, in ristrettezze economiche e con un passato difficile da superare, probabilmente non è ancora pronta secondo gli assistenti sociali, per far crescere in modo equilibrato i propri figli, che si trovano in affido temporaneo. Del caso si sta occupando privatamente una legale di Parma, ma l'associazione Avvocato di strada, una volta a conoscenza della vicenda, continua a trasmettere sostegno alla donna, cercando di favorire una risoluzione della vicenda, prima di tutto per il bene dei bambini.

Tanti casi in poche ore, come racconta Serena Piro: "Abbiamo avuto molte persone con una situazione economica difficile ma che possono usufruire del patrocinio a spese dello stato, un cittadino marocchino che vive con altri in un casale fatiscente con problemi anagrafici e conseguenze burocratiche connesse le quali però non sono più impugnabili essendo decorsi i termini per proporre i necessari ricorsi. Infine si è presentato allo sportello un rifugiato politico per il quale sarà necessario presentare un ricorso presso il tribunale di Bologna entro metà novembre". Un impegno in cui i volontari di Avvocato di strada credono fermamente quello di aiutare e tutelare "gli ultimi", dimostrato anche dalla volontà di sostenere iniziative sociali come quella organizzata dall'associazione Pane e Vita, la "Notte dei senza fissa dimora", a cui Avvocato di strada Parma aderirà, nell'intento di sensibilizzare l'attenzione pubblica su come vive chi è considerato ai margini della società.

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