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Baby gang ruba soldi e iPhone a un 15enne: in manette due 20enni

Sono finiti in manette un tunisino di 20 anni e un coetaneo albanese, per aver minacciato minorenni estorcendo loro soldi e cellulari. La sudditanza psicologica esercitata induceva le vittime ad acconsentire senza controbattere.

Un nuovo caso di bullismo giovanile in città, questa volta in pieno centro cittadino, in una zona che si riconferma particolarmente sensibile al fenomeno per la presenza di diversi gruppi di giovani dediti alle minacce nei confronti di minorenni. La vicenda risale al 5 gennaio scorso quando la vittima, un ragazzo di 15 anni, attorno alle 19 è stato avvicinato da un gruppo di 4 persone in una traversa di via Duomo. Minacciato con un coltello è stato costretto a consegnare i soldi, 30 euro, e il proprio IPhone 4. Quando ha sporto denuncia presso i Carabinieri, il giovane è riuscito a fornire una descrizione molto particolareggiata della banda che ha trovato conferma in altre segnalazioni analoghe di reato avvenute nella stessa zona. Ricevuta la segnalazione, la Sezione Antirapine della Mobile attraverso una fonte confidenziale ha raccolto importanti informazioni su altre rapine ai danni di minori messe a segno da gruppi di extracomunitari.

Dal fascicolo fotografico allestito sui sospettati che è stato mostrato alla vittima, è stato possibile riconoscere con assoluta certezza che si trattasse proprio del rapinatore: M.A., tunisino 20 enne indagato in stato di libertà. Nei giorni successivi per lui è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui sono seguiti dopo pochi giorni gli arresti domiciliari, ridotti poi all'obbligo di dimora. Proseguendo però con le indagini sulla base anche delle frequentazioni di M.A., gli agenti sono riusciti a interagire con due ragazzi appena maggiorenni residenti in provincia di Parma che avevano avuto a che fare con M.A..

L'arrestato si era rivolto a loro assieme a un amico per farsi accompagnare in centro in auto. I due ragazzi intimoriti dal fare minaccioso avevano acconsentito. Dopo aver passato diverse ore insieme, nel dirigersi all'auto, i due parmigiani hanno notato M.A. e il suo amico avvicinarsi a un ragazzino per farsi consegnare soldi e cellulare minacciandolo. Sperando di riuscire a scappare, i due parmigiani hanno cercato di arrivare velocemente alla macchina, ma raggiunti dai due, sono stati costretti ad acconsentire alla nuova richiesta di passaggio in auto, questa volta al bowling. Grazie alle foto su facebook dei due rapinatori, è stato possibile riconoscere anche il suo complice, si tratta di A.A., albanese di 20 anni. Per lui è stata emessa una custodia cautelare in carcere. A.A., ha già dei precedenti: lo scorso 20 marzo infatti è stato arrestato per porto di oggetti atti a offendere e ricettazione e per reati legati agli stupefacenti. A.A. si trova già in carcere.

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