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Spaccio di marjiuana al Toschi: accordi presi tramite WhatsApp

I due giovanissimi, arrestati per spaccio, si mettevano d'accordo sul luogo e l'ora degli incontri con i clienti utilizzando i social network

Utilizzavano i più comuni social network, quelli che ormai utilizzano la quasi totalità degli studenti, per prendere accordi per lo smercio di dosi di marijuana. Loro, i baby spacciatori giovanissimi, di 15 e 16 anni, arrestati poichè ritenuti responsabili di spaccio di droga davanti all'Istituto d'Arte Paolo Toschi venivano contattati e contattavano i giovanissimi clienti tramite WhatsApp: con uno scambio di messaggi si mettevano d'accordo sull'ora e sul luogo dell'incontro. I punti di ritrovo erano il cortile o l'ingresso della scuola, in particolare nell'ora della ricreazione Uno dei due spacciatori entrava all'interno della scuola mentre la ragazza usciva presumibilmente da una classe e incontravano i clienti: un rapido scambio tra la dose di erna ed i soldi che passava quasi inosservato. La periodica presenza dei due all'interno del cortile ha allarmato il preside che, avendo qualche sospetto, ha avvertito i Carabinieri. Dopo un'attività di osseervazione e di controllo i due sono stati fermati ed arrestati. 

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