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Baganzola, Rossi: "I parlamentari Pd sostengono le ragioni che hanno portato Casa Pound in piazza"

L'assessore al Welfare: "È sbagliato appiattirsi sull'equazione "profugo, uguale criminale". Chi lancia questo messaggio fa un gioco pericoloso e populista..."

Sulla questione del centro di accoglienza di Baganzola, è intervenuta anche l’assessore al Welfare Laura Rossi. “È sbagliato appiattirsi sull’equazione “profugo, uguale criminale”. Chi lancia questo messaggio fa un gioco pericoloso e populista. Perciò spiace molto vedere i parlamentari di Parma compiere questo grave passo falso, sostenendo le ragioni che hanno portato Casapound a scendere in piazza. Da un parlamentare mi aspetterei, invece, che risolvesse una situazione diventata questione umanitaria nazionale e internazionale, e non spendere due paroline di circostanza soltanto per procacciarsi qualche voto in più. Mentre i Comuni lavorano costantemente con le prefetture per agevolare il più possibile il piano di accoglienza statale, la maggioranza parlamentare e questo governo non riescono nemmeno a far digerire all’Europa, 28 Paesi e cinquecento milioni di abitanti, qualche migliaio di profughi da spartire tra le nazioni dell’Unione. E vengono a puntare il dito e a giudicare il lavoro di Parma? Pensino alle loro faccende, che di problemi questo Paese ne ha molti e non risolti.

Da sempre la nostra città vanta una tradizione di accoglienza, anche e soprattutto durante le emergenze. Noi siamo col Prefetto, che sta lavorando in modo pragmatico e concreto secondo le direttive del Ministero degli Interni, e facciamo ogni cosa è necessaria per garantire sicurezza prima di tutto, ma anche la qualità e l’umanità degli interventi di accoglienza mettendo a disposizione la nostra rete territoriale di operatori, sportelli, mediatori e la nostra decennale esperienza sul tema, come la storia di questa città insegna. I Comuni, si sa bene, possono poco in questa situazione, diventata ormai emergenza internazionale a tutti gli effetti, e anzi sono chiamati a rispettare il piano ministeriale. Noi alle responsabilità e al dovere costituzionale dell’asilo non ci sottraiamo, ma al tempo stesso ci piacerebbe vedere impegno e unità da parte di chi - in teoria - a Roma rappresenta la Nazione”.
 

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