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Baganzola, Dall'Aglio: 'Legami con Casa Pound? Ci aiutano senza chiedere niente in cambio'

Dopo le polemiche sull'apertura del Centro di accoglienza per i rifugiati previsto nell'ex scuola di Castelnuovo, Parmatoday intervista Manuel Dall'Aglio, medico veterinario, residente a Baganzola e membro del Comitato Golese Sicura

Dopo le polemiche sull’apertura del Centro di accoglienza per i rifugiati previsto nell’ex scuola di Castelnuovo, Parmatoday intervista Manuel Dall’Aglio, medico veterinario, residente a Baganzola e membro del Comitato Golese Sicura.
 
Quali sono le preoccupazioni dei residenti di Baganzola in particolare sulla sicurezza e sulla futura gestione del Centro di accoglienza?
“Le nostre preoccupazioni sono le preoccupazioni di tutti – spiega Dall’Aglio - Baganzola non è un mondo a parte, ma purtroppo va di pari passo con il resto della città. Questo vuol dire furti in casa e altri episodi di microcriminalità, che uniti alla mancanza di illuminazione pubblica e ad altre mancanze dell'amministrazione comunale, come la manutenzione del verde pubblico e la manutenzione delle strade, vanno a creare una situazione di degrado che con l'apertura del centro d' accoglienza può solo che peggiorare. Sulla futura gestione del centro non vogliamo parlare perché noi faremo di tutto perché non si apra. Di certo sappiamo che servirà alle solite cooperative ed associazioni intascare denaro pubblico”.
 
Come rispondete a chi imputa al Comitato di avere legami diretti con CasaPound?
“Chi ci imputa di avere rapporti diretti con CasaPound non meriterebbe risposta – afferma - perché vuole dire che non è in grado di controbattere nel merito della questione del centro d'accoglienza. Alle nostre assemblee e alle nostre manifestazioni non sono mai stati utilizzati simboli politici, l'unica bandiera era il nostro amato tricolore. In ogni caso i ragazzi di CasaPound ci aiutano nell'organizzazione e nella partecipazione alle iniziative senza mai chiedere niente in cambio, per questo sono ben accetti come tutti coloro che condividono la nostra battaglia”.
 
Sareste favorevoli a un confronto ristretto con dei rappresentanti di ogni gruppo?
“Tutti possono partecipare alle nostre iniziative purché senza simboli politici. L' unica bandiera accettata è il tricolore”.
 
Cosa proporreste per la ex scuola di Castelnuovo?
“Per quanto riguarda l'alternativa di utilizzo della ex scuola noi non ci siamo dovuti inventare niente –dichiara Dall’Aglio - Il comune era zeppo di richieste di utilizzo di quella scuola da parte di associazioni, chi ci avrebbe fatto un centro anziani, chi un asilo, chi una sede per associazioni sanitari. In ogni caso tutti servizi molto più utili alla cittadinanza di Baganzola”.
 
Quali sono le vostre prossime iniziative?
“Scenderemo ancora in piazza finché non avremo la garanzia che il centro non si farà”.
 
Intanto dalla Prefettura di Parma spiegano in un comunicato che dal marzo del 2014 ad oggi su tutto il territorio provinciale sono passati circa 600 migranti senza che nei loro confronti fossero riscontrati problemi legati alla sanità o alla sicurezza pubblica. Il Prefetto Giuseppe Forlani ha inoltre informato sulle modalità di gestione del Centro – durante l’incontro che si è tenuto lo scorso 20 lugli con il Comitato -  in corso di messa a punto sulla base dei capitolati in essere per le strutture di accoglienza, che in una prima fase sarà affidata alle Associazioni ed organismi facenti parte del Tavolo provinciale asilo.

"Si tratta – spiega il Prefetto nel comunicato - di una struttura gestita lungo tutto l'arco della giornata, in cui i richiedenti asilo verranno seguiti da personale competente in possesso delle necessarie qualificazioni, con esperienza maturata nei progetti di accoglienza che da anni sono attivi a Parma". Massima è l'attenzione della Prefettura sullo svolgimento del servizio ed una vera e propria cabina di regia con tutti gli Enti ed organismi coinvolti è attiva per esaminare e affrontare eventuali problematicità che di volta in volta possono emergere”. Infine ha auspicato attenzione e collaborazione del Comitato e di tutte le associazioni presenti a Baganzola, sottolineando che "la buona accoglienza è l'obiettivo che tutto il sistema operativo è impegnato ad assicurare”. Insomma, posizioni molto distanti, si spera che l'invito al dialogo di don Silvio Turazzi non cada nel vuoto.

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