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Centro di accoglienza a Baganzola, il Pd: "Sì all'accoglienza, no alla manifestazione"

Dopo le assemblee pubbliche del Comitato Golese Sicura il Pd Golese interviene con una nota stampa dove chiarisce le sue posizioni: "Non si capisce bene se sia organizzata per protestare contro le Istituzioni o contro i profughi stessi, prendiamo fermamente le distanze da Casa Pound"

Baganzola, l'ex Scuola di Castelnuovo diventerà un Centro di accoglienza per profughi. Dopo le assemblee pubbliche del Comitato Golese Sicura il Pd Golese interviene con una nota stampa dove chiarisce le sue posizioni. Si all'accoglienza ma anche al confronto con i residenti che, secondo gli esponenti del Pd, non c'è stato. 

LA NOTA DEL PD- "Abbiamo appreso dai giornali circa un mese fa che Comune e Prefettura avrebbero individuato nella ex scuola di Castelnuovo il luogo idoneo per allestire il centro di accoglienza di profughi ed immigrati. La decisione, presa dalle Istituzioni locali, non è mai stata presentata o discussa con i residenti di Baganzola, Cervara, Vicomero e Castelnuovo. Questo modus operandi, che rappresenta esattamente l’opposto del dialogo costante con i residenti promesso e mai mantenuto dall’attuale amministrazione, non ha fatto altro che alimentare il caos di voci ed informazioni errate, mentando preoccupazione ed insicurezza tra i residenti. 

L’unica fonte di informazioni è stata la Gazzetta di Parma, che già oltre un mese fa con un articolo in prima pagina informava l’intera provincia dell’insediamento a Baganzola del centro di accoglienza, citando date, numeri e costi. Qualche giorno dopo, i militanti di Casapound hanno occupato la struttura, portando l’argomento di nuovo all’attenzione di tutti i media. Il PD Golese ha provato fin da subito a fare chiarezza nel mare di notizie infondate, partecipando ad incontri ufficiali con il Comune e la Prefettura e facendo rete con le varie associazioni di Baganzola e frazioni limitrofe per compensare la totale assenza di comunicati ufficiali da parte delle Istituzioni. Circa dieci giorni fa il PD Golese e le altre associazioni del territorio hanno richiesto formalmente al Comune e alla Prefettura che organizzassero quanto prima un’assemblea pubblica a Baganzola, dove avrebbero potuto finalmente incontrare ed informare i residenti: a tale richiesta  non è mai pervenuta alcuna risposta.

I dubbi, le preoccupazioni e le paure dei residenti, sono comprensibili e legittime. Riteniamo che gli abitanti di Baganzola, Cervara e Vicomero meritino di essere ascoltati ed informati dalle Istituzioni e facciamo nostre le richieste dei residenti in termini di trasparenza sui modi, i tempi ed i costi di realizzazione del centro e che venga garantita assoluta sicurezza nella gestione quotidiana, affidandola a chi abbia requisiti, esperienza e capacità di gestire una situazione oggettivamente delicata e complessa. Il PD Golese ha radici politiche precise che si basano sui valori universali di solidarietà ed accoglienza, e siamo fermamente convinti che gli abitanti di Baganzola e di tutte le frazioni limitrofe sapranno mettere in pratica tali princìpi. 

Per questo motivo non ci sentiamo di condividere il sentimento di chiusura totale da parte di alcuni gruppi di residenti, così come non condividiamo la scelta di una manifestazione pubblica che non si capisce bene se sia organizzata per protestare contro le Istituzioni o contro i profughi stessi. Prendiamo fermamente le distanze da Casapound e da qualsiasi contenuto o azione che li riguardi. Noi siamo per fare la nostra parte, nella chiarezza e nella trasparenza che, ribadiamo, deve essere fornita a questa comunità. Pensiamo e riteniamo che i migranti in attesa di status giuridico debbano essere accolti, come già in tante parti di questo paese si sta facendo, e che non si possa opporre un rifiuto a priori e nemmeno che il problema debba riguardare altri da noi. Come PD Golese faremo tutto il possibile per portare informazioni certe alla popolazione, vigileremo sulle operazioni di insediamento e di gestione del centro profughi e ci impegneremo assieme a tutta la comunità ad accogliere chi ha bisogno nel pieno rispetto della sicurezza e dei diritti di tutti".

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