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Banda dei tunnel: il covo di borgo delle Colonne era la base per gli scavi

Maschere per travisare il volto, pistola a salve senza tappo rosso, mazzette da muratore e scalpelli

I dieci rapinatori, arrestati dai carabinieri di Parma che, secondo gli inquirenti, facevano parte di una banda criminale che avrebbe messo in atto alcune rapine spettacolari, usavano un appartamento al piano terra di Borgo delle Colonne a Parma, un vero e proprio covo, come base per realizzare i lavori di scavo. Quando i carabinieri sono entrati all'interno dell'abitazione hanno trovato tutto il materiale necessario per preparare lo scavo e per effettuare le rapine: maschere per celare il volto, passamontagna, tute da lavoro, pistola scacciacani modificate senza il tappo rosso, scalpelli da muratore, mazzette e piedi di porco. La base logistica del gruppo si trovava ad una certa distanza dalla filiale della banca Bper, l'obiettivo dei rapinatori. All'interno del piccolo appartamento di 50 metri quadrati i componenti della banda si trovavano per continuare i lavori di scavo del tunnel.

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La casa era affittata con un regolare contratto: i controlli dei carabinieri con l'Agenzia delle Entrate, intrecciati con le indagini condotte a partire dalla rapina del 31 ottobre alla Banca Monte di via Venezia, hanno permesso di localizzarla. Per raggiungere il covo i dieci compomenti della banda non utilizzavano le auto ma, dopo essere arrivati in treno, ovviamente viaggiando in prima classe, a Reggio Emilia prendevano un taxi e si facevano portare a Parma, ma non all'indirizzo della casa, per non destare sospetti. 

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