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Bando per l'integrazione, i sindacati: "Costo del lavoro, sarà questa voce ad essere erosa?"

"L'Amministrazione Comunale di Parma tenta da ormai un anno di alleggerirsi dalle responsabilità su questo servizio e la scelta di presentare un bando per un anno, ha lo scopo di studiare meccanismi di accreditamento del servizio da sempre osteggiati, dalle famiglie"

"A seguito della aggiudicazione provvisoria del servizio di integrazione scolastica del Comune di Parma -scrivono Fp Cgil e Fp Cisl in una nota- le scriventi OOSS unitamente ai delegati sindacali del servizio formulano le seguenti considerazioni: La gara del servizio ha visto l'aggiudicazione  ad una Cooperativa che ha presentato una offerta in ribasso sulla base d'asta del 10%; peraltro la base d'asta presa a riferimento dall'Amministrazione Comunale (20,80 euro/ora) era già più bassa di quella che la stessa Amministrazione aveva presentato nella gara di settembre 2014, poi ritirata (21,20 euro/ora); agli inizi di luglio scorso in un comunicato stampa le OOSS avevano già denunciato come pur sotto le mentite spoglie dell'”offerta economicamente più vantaggiosa” , potesse determinarsi – di fatto – un meccanismo di aggiudicazione sul criterio del “massimo ribasso” che può risultare addiruttura determinante sull'offerta tecnica e quindi sulla componente di progettualità e qualità del servizio. Crediamo che la qualità del servizio passi attraverso la qualità del lavoro, intesa come congruo riconoscimento dell'attività che viene resa: in un servizio dove la componente predominante è “il lavoro” e dove si realizzata un'aggiudicazione con un ribasso così importante è facile immaginare che sarà proprio la voce del costo del lavoro ad essere erosa. In tal senso chiediamo formalmente alla Commissione di Gara una verifica puntuale dell'offerta presentata dal soggetto che è risultanto aggidicatario in via provvisoria, con particolare specifica alla voce “costo del lavoro” e rispetto del CCNL di settore/ contratto integrativo; 

L'Amministrazione Comunale di Parma tenta da ormai un anno di alleggerirsi dalle responsabilità su questo servizio e la scelta di presentare un bando per un anno, ha lo scopo di studiare meccanismi di accreditamento del servizio da sempre osteggiati, dalle famiglie degli utenti e dai lavoratori perchè andrebbero a parcellizzare ulteriormente il servizio; questa aggiudicazione ad una cooperativa non parmigiana che non conosce la lunga storia di questo servizio si inserisce nell'alveo di questa scelta politica di progressivo disimpegno;

Nei confronti della Coop. Ancora le OOSS non esprimono valutazioni di alcun genere; sicuramente, dal momento che questo nuovo soggetto non opera su altri servizi educativi di Parma determina un ulteriore criticità: ad esclusione dei servizi di integrazione scolastica non gli sarà possibile offrire nessuna opportunità lavorativa agli educatori, che già oggi hanno contratti individuali part time che risentono della precarietà del servizio. Gli educatori che in questi anni hanno fatto la qualità del servizio da tutti riconosciuta si trovano oggi in una situazione difficile e pur avendo diritto alla applicazione dell'art. 37 del CCNL con conseguente subentro nella nuova cooperativa di fatto rischiano di lavorare di meno proprio perchè Coop. Ancora ha solo l'attività di integrazione scolastica; in ogni caso il cambio di Direzione del Servizio potrebbe modificare l'attività di aggiornamento, formazione e coordinamento del servizio.

Le OOSS ritengono, in tema di appalti di servizi alla persona, che si ponga un problema generale di scelte degli Enti Pubblici appaltatori perchè riducendo le risorse che si mettono a disposizione di fatto si pongono le premese di un generale abbassamento della qualità dei servizi e peggioramento delle condizioni di lavoro già molto precarie. Peraltro se nei criteri di aggiudicazioni l'elemento decisivo, come in questo caso, può essere quello del massimo ribasso, crediamo che vanga meno un compito inderogabile delle Pubbliche Amministrazioni e cioè quello di garantire, nell'ambito delle gare che vengono bandite e aggiudicate una competizione leale tra i soggetti e non una penalizzazione di chi investe per garantire il rispetto dei CCNL, della sicurezza, della formazione e della qaulità. Il tema della precarietà del lavoro unita a livelli stipendiali non entusiasmanti e la problematica degli appalti al massimo ribasso,  sarà alla base delle iniziative sindacali di tutto il settore fin dalle prossime settimane". 

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