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Barriere Architettoniche, Lega Nord: "In Regione il fondo è inadeguato"

"Dal 2007 la Regione ha predisposto un controllo informatico in cui i Comuni fanno confluire le domande presentate: un programma – attacca la Lega Nord – che non risulta essere funzionante"

I primi, concreti, atti tesi a superare le barriere architettoniche sono successivi alla legge 104 dei primi anni Novanta. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, ma al di là di interventi a macchia di leopardo, il Fondo che era stato destinato a questo capitolo è stato da sempre finanziato in maniera discontinua e in molte situazioni i diversamente abili sono esclusi dalla vita pubblica. "Il fondo in questione – spiegano in un’apposita interrogazione il capogruppo, Alan Fabbri, ed i consiglieri della Lega Nord, Marco Pettazzoni, Matteo Rancan, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bagi, Daniele Marchetti, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli – è stato da sempre finanziato in maniera discontinua, sulla base del fabbisogno comunicato dalle regioni. Finanziamenti che sono stati sempre insufficienti, rispetto al fabbisogno stesso. Dal 2007, poi, la Regione ha predisposto un controllo informatico in cui i Comuni fanno confluire le domande presentate: un programma – attacca la Ln – che non risulta essere funzionante". 

Così, mentre nel tempo sono aumentate le domande di contribuzione, il fondo è andato invece assottigliandosi e, ad oggi, circa il 70% delle migliaia di posizioni presenti nell’archivio non ha ricevuto alcuna contribuzione. Infine, dal 2013, la Regione ha modificato il testo della legge che disciplina questo capitolo, istituendo un nuovo fondo regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tuttavia, "ci giungono segnalazioni, come quella di Vigarano Mainarda (Fe), dove diverse richieste  risultano inevase, nonostante siano inserite in graduatoria dal 2008. Alla luce di questi fatti clamorosi – dice il gruppo leghista – chiediamo alla Regione che si faccia portavoce con il Governo, per finanziare in modo congruo questo fondo. Del quale vorremmo sapere l’ammontare e l’importo delle cifre erogate nell’ultimo biennio. Infine, ma non meno importante, quale sia il numero delle domande ad oggi inevase e se la Giunta non ritenga opportuno sanare le posizioni di coloro che, ammessi in graduatoria, hanno anticipato per intero le spese di abbattimento delle barriere". 

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