Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Beni confiscati destinati alla Finanza, Bonaccini: "Abbiamo fatto della lotta alla mafia una priorità"

Tredici appartamenti, oltre a 10 autorimesse, una cantina e un locale tecnico che dalle mani della criminalità organizzata passano in quelle della Guardia di Finanza: stamattina l'inaugurazione a Sorbolo

Tredici appartamenti, oltre a 10 autorimesse, una cantina e un locale tecnico che dalle mani della criminalità organizzata passano in quelle della Guardia di Finanza, che ne farà una propria sede. E' la destinazione dell'immobile confiscato alla 'ndrangheta a Sorbolo, in provincia di Parma, che oggi è stato consegnato alla guardia di finanza dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati 
alla criminalità organizzata (Anbsc), nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala civica comunale alla presenza del ministro dell'Interno, Matteo Salvini e, per la Regione Emilia-Romagna, dell'assessore Palma Costi.

I locali, confiscati nell'ambito del processo 'Aemilia', situati in via Montefiorino 2, sono stati assegnati in comodato gratuito alla guardia di finanza (Reparto logistico-amministrativo dell'Emilia-Romagna) che li utilizzerà come foresteria e alloggi di servizio in base ad un accordo firmato lo scorso ottobre con l'Anbsc.

"Un giorno importante. Un altro bene, e sono 119 in Emilia-Romagna, confiscato alla criminalità organizzata e ora nella piena disponibilità della guardia di finanza, e quindi della collettività - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Del contrasto alle mafie abbiamo fatto una priorità in questi anni. Per questo abbiamo investito oltre un milione di euro per far svolgere il processo Aemilia qui, prima a Bologna e poi a Reggio Emilia, proprio perché volevamo che in questa terra si potesse vedere cosa era successo e che fosse chiaro a tutti che dobbiamo stroncare chi pensa di fare affari stravolgendo le regole e il tessuto socioeconomico, che chi infrange la legge viene prima giudicato e poi condannato e 
costretto a scontare la pena".

"Ringrazio la magistratura e gli inquirenti, così come il ministro Salvini per la sua presenza a Sorbolo - continua Bonaccini-: la lotta alle mafie non deve conoscere differenze politiche e vedere le istituzioni unite come un sol uomo in una dura azione di contrasto e a favore della legalità".

Per la Regione si tratta di un'ulteriore tappa dell'impegno che prosegue nel nome dei valori, del civismo e della lotta contro la criminalità e le infiltrazioni mafiose sul territorio. A partire appunto dal sostegno concreto al processo Aemilia, la cui sentenza di primo grado è stata emessa a ottobre 2018: oltre alla costituzione quale parte civile, la Regione ha stanziato 1,2 milioni di euro affinché si potessero tenere le udienze prima a Bologna e poi a Reggio Emilia.

 "La consegna alla Guardia di Finanza di un importante patrimonio confiscato alle mafie rafforza l'opera di legalità e sicurezza pubblica per il nostro territorio - sottolinea l'assessore Palma Costi -. Encomiabile la sinergia istituzionale che ha portato a questo risultato. Il recupero e riutilizzo di beni confiscati è un'azione fondamentale che la nostra Regione sostiene, non solo con ilcontributo finanziario, ma anche con competenze tecniche e di 
progettazione, aiutando concretamente gli Enti Locali a formulare progetti sul loro riutilizzo. Siamo impegnati nel contrasto all'illegalità centimetro per centimetro, a partire dal Patto per il lavoro, per ridare alla collettività ciò che è stato indebitamente sottratto dalla criminalità".

"L'Emilia-Romagna - precisa Costi - su questo fronte non abbassa la guardia e siamo convinti, insieme alla società regionale, di avere gli anticorpi per dire no alla criminalità organizzata". Il totale dei beni immobili confiscati in Emilia-Romagna è di 119, mentre dal 2011 (anno in cui è entrata in vigore la prima legge regionale in materia, poi sostituita nel 2016 dal Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili) sono 25 gli Accordi di programma sottoscritti su 15 beni immobili, con un contributo regionale di oltre 1,5 milioni. (Adnkronos)

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