menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Muore Berardo Rossi, tra i fondatori dell'Antoniano. Funerali nella chiesa dell'Annunziata

Avrebbe compiuto 91 anni il 5 agosto e dal 2003 viveva a Parma. Con gli altri frati condusse l'Antoniano a esordire nel mondo della comunicazione sociale nella seconda metà degli anni '50, prendendo poi in carico nel '61 lo Zecchino d'Oro. Domani i funerali.

Si è spento a Parma dove operava dal 2003, Padre Berardo Rossi, tra i fautori, insieme a Padre Ernesto Caroli, Padre Gabriele Adani e Padre Benedetto Dalmastri, della nascita dell’Antoniano di Bologna di cui fu direttore per quarant’anni.

Nato a Montecuccolo di Pavullo nel Frignano (Modena) il 5 agosto 1922 da Giovanni e Maria Bortolini, Padre Berardo Rossi (al secolo, Fernando) entrò nell’Ordine nel 1937 e studiò teologia a Bologna, presso il Convento di Sant’Antonio, dove poi avrebbe trascorso pressoché interamente la vita da frate.

Visse fianco a fianco con Padre Ernesto Caroli la grande avventura dell’Antoniano, fin dalla posa della prima pietra, nel 1953. Con gli altri frati condusse l’Antoniano, già dalla seconda metà degli anni Cinquanta, ad esordire nel mondo della comunicazione sociale, declinando in perfetta letizia le opportunità offerte dal nuovo mezzo televisivo e realizzando con una sorta di archetipo, un modello aziendale etico ed originale.

Quando, nel 1961, all’Antoniano si prospettò l’idea di prendere in carico lo Zecchino d’Oro, la discussione tra i frati fu lunga e animata. Curiosamente, l’unico parere negativo fu proprio quello di Padre Berardo Rossi che più di ogni altro avrebbe poi seguito, curato e amato la manifestazione. I suoi molteplici interessi culturali, la capacità di vedere in prospettiva, di tenere i rapporti istituzionali e di coltivare quelli con musicisti, scrittori, giornalisti, il suo stesso slancio artistico e autorale, resero l’Antoniano un laboratorio particolarmente fervido nell’ideazione dei programmi per l’infanzia e la famiglia.

Nel 1963 incoraggiò e sostenne l’idea di Mariele Ventre di fondare il Piccolo Coro dell’Antoniano che seguì incessantemente con attenzione, costanza e affetto fino al 2003. Fu direttore dell’Antoniano dal 1961 al 2000, lasciando formalmente la carica solo dal 1982 al 1991, anni in cui fu ministro provinciale della Provincia di Cristo Re dei Frati Minori dell’Emilia Romagna. Amava dire: “Non lavoriamo per l’Antoniano. Siamo dell’Antoniano”.

Studioso, scrittore, giornalista, storico, critico d’arte, autore televisivo e radiofonico, tra le sue opere ricordiamo la traduzione italiana della Cronaca di Salimbene de Adam da Parma (1987). Le esequie si terranno domani, sabato 29 giugno, alle ore 9.00 presso la Chiesa della SS. Annunziata di Parma e alle ore 12.00 presso la Basilica di Sant’Antonio di Bologna.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Inquinamento: via libera ai diesel Euro 4 fino a lunedì 8 marzo

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid, aumentano i ricoverati al Maggiore: "Giovani vettori del virus"

  • Cronaca

    Vaccini anti-Covid, a Parma superata quota 50.000

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento