Berceto insorge contro l'unione dei Comuni, Lucchi: "Legge salvacasta"

Secondo la legge regionale votata il 21 dicembre i 15 Comuni della Comunità Montana Ovest più Medesano dovranno essere raggruppati in un unico ente. Il sindaco di Berceto Lucchi lancia una campagna di lotta contro il provvedimento

La lettera di Lucchi ai bercetesi

“Caro bercetese”. Il sindaco Luigi Lucchi scrive ai propri cittadini chiedendo di mobilitarsi contro l’accorpamento del Comune con altre 15 realtà sotto la giurisdizione di Borgotaro. Il grido di battaglia di questa lotta per i bercetesi è: “Non vogliamo diventare una frazione di Borgotaro”. Si ventila già la possibilità di indire un referendum. Il sindaco intanto ha provveduto a divulgare in tutto il suo circondario dei volantini in cui spiega che nell’area “non riceveremo più finanziamenti per anni”.

La legge approvata dalla Regione tre giorni fa, prevede la costituzione di un ente unico (l’Unione dei Comuni) con il compito di gestire il bilancio. Rimarrebbero in carica i sindaci dei Comuni, ma di fatto sparirebbero i consigli comunali e gli assessori dei singoli Comuni. Quarantamila abitanti e 1.500 chilometri quadrati di montagna entreranno a far parte del Comune di Borgotaro. Il sindaco di Berceto Luigi Lucchi ha annunciato che contrasterà con ogni mezzo l’attuazione di questo progetto: referendum, ostruzionismo, magistratura, manifestazioni, il primo cittadino non esclude nessuna formula di protesta.

Anche Gabriella Olari, ex sindaco di Valmozzola, ha espresso nel forum del settimanale on-line Alicenonlosa il suo dissenso. “Mi sento seriamente preoccupata – ha dichiarato - nel vedere impedita ai Consigli Comunali la possibilità di esprimere autonomamente la propria volontà. I grandi carrozzoni non servono a nessuno, tantomeno un Ente che esplichi le proprie funzioni da Santa Maria del Taro a Riccò o da Boccolo de Tassi a Fugazzolo. Nessuno, infatti, potrà dimostrare che le esigenze dei cittadini di Bardi o Tornolo siano le medesime di Fornovo o Medesano. Gli sprechi non sono da ricercare nelle pieghe dei minuscoli bilanci del Comune di Valmozzola o di Terenzo, ma piuttosto nei plissè di ben altre realtà quali i bilanci, per esempio, delle Regioni”.

Senza capacità decisionali, - ha affermato Lucchi scrivendo nel forum - avremo, a mio avviso diversi dirigenti in più e molti servizi in meno. come Sindaco, ho la certezza che la riforma che vuole la Regione per unire i Comuni, porterà solo maggiori costi e ulteriori disagi ai cittadini. Se non avremo, e non li avremo, più soldi dallo Stato e dalla Regione, l’organizzazione della Comunità diventa indispensabile e il lavoro, pressoché da volontari, del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri Comunali, sarà sempre più prezioso come guida, riferimento dei cittadini. Ritengo questa proposta di Legge, addirittura peggiorativa rispetto alle proposte del Governo, antiquata e ‘salvacasta’”.

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