menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Berceto: i carabinieri sequestrano 170 bungalow 'abusivi' all'interno di un camping

I militari hanno eseguito un decreto della Procura della Repubblica e denunciato l'attuale rappresentante legale della cooperativa e il suo predecessore: erano stati costruiti insediamenti permanenti con allacci stabili alla rete elettrica ed idrica

Un complesso immobiliare da 170 unità abitative costruito in violazione degli strumenti urbanistici e senza autorizzazione. Blitz dei carabinieri di Borgotaro nella mattinata di oggi 16 novembre all'interno del camping 'I Pianelli' in località Case Sparse - Pianelli a Berceto: i militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, richiesto dalla Procura della Repubblica di Parma e disposto dal Gip di Parma. L'intero complesso immobiliare, costituito da numerose unità abitative, è stato costruito senza le dovute autorizzazioni. 

L’indagine condotta dai militari della stazione di Berceto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma ha evidenziato – anche con l’ausilio di un consulente tecnico -  come la società di gestione del campeggio, secondo l'accusa, ne abbia alterato, nel corso degli anni, la struttura trasformandola, di fatto, in un insediamento residenziale permanente. In particolare, è stata accertata la realizzazione, da parte di privati, di numerosi fabbricati tipo “bungalow” e l’installazione di roulotte in maniera inamovibile -incorporate nei fabbricati, senza targa o con targhe associate a veicoli rottamati - con allacci stabili alle reti elettriche, idriche, fognarie. La ricezione turistica risultava pertanto residuale e prossima al 10% delle piazzole effettivamente esistenti.

E’ emerso, inoltre, che alcuni fabbricati conferivano i reflui fognari direttamente nel bosco sovrastante il torrente “Baganza”. Nell’ambito dell’attività investigativa, iniziata nel 2016, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica l’attuale legale rappresentante della società cooperativa che gestisce il camping ed il suo predecessore per: lottizzazione abusiva, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, omessa comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle persone alloggiate.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento