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Biblioteca Civica, libri destinati al macero? De Lorenzi: "Seguiamo protocolli"

Dopo la denuncia di Leggere tra le Ruspe la risposta del consigliere M5s: "Quello che da alcuni viene definito in maniera sarcastica "desherbage", si chiama "gestione ordinaria" ed é quello che distingue una Biblioteca Pubblica da un magazzino"

Migliaia di riviste e libri abbandonati al primo piano della Biblioteca Civica e destinati al macero? Dopo la rivelazione del Comitato Leggere tra le Ruspe che hanno mostrato alcune significative immagini ed alcuni video sullo stato di degrado del terzo piano della struttura arriva la risposta di Andrea De Lorenzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che precisa: "Seguiamo protocolli" e non smentisce il triste destino delle riviste e dei volumi, attaccando poi i parlamentari del Pd che "dedicano più attenzione alle discussioni con l'amministrazione locale, che alla discutibile revisione dei poli culturali nazionali"

"Sono bastate alcune foto e qualche video, per ridare voce alle solite critiche da parte di alcuni esponenti della politica locale sul tema della riorganizzazione della Biblioteca Civica. Un tema peraltro già affrontato in diverse occasioni: una commissione, in cui il responsabile dott. Corsello ha dato risposta alle domande poste da consiglieri comunali e rappresentanti di associazioni, e un incontro pubblico in cui il progetto di riorganizzazione é stato illustrato. Non sorprende che pochi, se non nessuno, di quelli che ora denunciano scarsa chiarezza fossero presenti.

Colgo l'occasione per ribadire alcuni punti importanti: La selezione e la gestione del materiale di una biblioteca non può essere improvvisata ma segue protocolli precisi, che questa Amministrazione rispetta e condivide con l'Istituto regionale dei Beni Culturali. Quello che da alcuni viene definito in maniera sarcastica "desherbage", si chiama "gestione ordinaria" ed é quello che distingue una Biblioteca Pubblica da un magazzino.

Il centro cinema Lino Ventura non verrà chiuso. Al contrario, questo diventerà il centro di coordinamento di un distretto cinematografico di cui faranno parte anche il nuovo polo del Cinghio, le sale cinematografiche cittadine, l'Università e l'associazione Giovani Artisti Italiani. 

Questa Amministrazione é stata la prima, negli ultimi 15 anni, ad affrontare seriamente il tema dell'Ospedale Vecchio, non per trasformarlo in un albergo o in una SPA, ma per restituirlo alla cittadinanza. A tutti piacerebbe investire in maniera decisa su questo comparto, per riportarlo al centro della vita culturale dell'Oltretorrente e della Città. Il contesto economico però é oggettivamente difficilissimo, e gli interventi non possono che seguire una scala di priorità. In cima a questa scala l'attuale Amministrazione ha posto la vivibilità e la sicurezza di spazi che anni di disinteresse politico hanno messo in discussione. 

In questo dibattito non potevano non inserirsi anche i parlamentari parmigiani del Pd, che dedicano più attenzione alle discussioni con l'amministrazione locale, che alla discutibile revisione dei poli culturali nazionali e regionali, promossa dalla loro parte politica. Perché non ci spiegano come influirà sulla città il declassamento di un polo culturale importante come quello della Pilotta (Palatina e Galleria Nazionale)?Perché non chiariscono quali azioni hanno intrapreso per opporsi a tale scelta? Cosa hanno fatto prima della promulgazione del Decreto Ministeriale del loro Governo? Visti i risultati ottenuti con l'ODG del Senatore Pagliari per i finanziamenti al Festival Verdi, il forte dubbio é che il seppur lodevole intervento in aula dell'On. Romanini possa essere tardivo e non sufficiente".

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