Bicentenario di Verdi: Errani e Bernazzoli si appellano a Galan

I presidenti di Regione Emilia Romagna e Provincia di Parma: “Il Governo ci aiuti a celebrare e valorizzare al meglio l’anniversario”. Chiesto un incontro in tempi brevi con il ministro

Vasco Errani e Vincenzo Bernazzoli

Un appello al ministro della Cultura e al governo tutto affinché si possa celebrare e valorizzare al meglio il bicentenario verdiano. Lo firmano il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, in una lettera inviata lunedì al ministro Giancarlo Galan a seguito delle sue dichiarazioni sulla proposta di legge per le celebrazioni del bicentenario:

Un provvedimento, che aveva ottenuto il parere positivo del Governo in sede di Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, indispensabile e urgente, se vogliamo che le celebrazioni del 2013 abbiano la giusta risonanza”, scrivono i due presidenti, ricordando i profondi legami dell’Emilia Romagna e del Parmense con il Maestro e la cultura musicale che si è saputa far crescere, espressa in teatri di grande tradizione, importanti scuole di musica, orchestre di indiscusso prestigio e istituzioni come la Fondazione Istituto Nazionale di Studi Verdiani, che conserva la grandissima parte delle memorie verdiane.

Siamo i rappresentanti di istituzioni che nel tempo hanno saputo custodire le memorie verdiane, e valorizzarle – come si è dimostrato ancora dieci anni or sono, in occasione del Centenario della morte del Maestro, quando abbiamo saputo accogliere degnamente gli appassionati di tutto il mondo. Siamo i territori verdiani, lo siamo per migliaia di turisti italiani e stranieri, che ogni anno visitano le nostre località. E operiamo in una Regione che non ha mai fatto mancare il suo sostegno ai temi della cultura, al contrario li ha messi a valore, nella prospettiva non soltanto della crescita delle nostre comunità, ma anche in quella dello sviluppo del turismo culturale.

Insieme, pensiamo di poter fare fronte all’esigenza di predisporre un calendario di eventi e interventi del tutto speciale, da realizzare nel 2013, quando presumibilmente nei teatri di tutto il resto d’Italia, ma anche nei maggiori teatri lirici del mondo, ci si ricorderà di Giuseppe Verdi. Pensiamo di poterlo fare, anche tenendo conto della situazione economica generale e delle sue ripercussioni sulla finanza pubblica, proprio perché non dobbiamo partire da zero, ma al contrario possiamo contare su una struttura – di competenze, di istituzioni e, perché no, di passioni – abbondantemente testata.

Possiamo farcela, certo, a una condizione: che il Governo del Paese, e in particolare il Ministero della Cultura, siano al nostro fianco, a riconoscere la legittimità delle nostre ambizioni, e a valorizzare la nostra disponibilità. A queste considerazioni, già fermamente acquisite nel lavoro dei nostri parlamentari, noi La sollecitiamo vivamente nella speranza che un ulteriore momento di approfondimento e confronto possa metterci quanto prima nelle condizioni di lavorare per il successo del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi”, scrivono Errani e Bernazzoli a Galan, al quale chiedono al più presto un incontro sul tema.

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