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Blackout alla centrale di Parola: chiesto risarcimento all'Enel

EmiliAmbiente SpA farà richiesta di risarcimento a ENEL per i danni subiti in occasione del furto di cavi elettrici che ha causato, nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile, il blackout alla centrale idrica di Parola

EmiliAmbiente SpA farà richiesta di risarcimento a ENEL per i danni subiti in occasione del furto di cavi elettrici che ha causato, nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile, il blackout alla centrale idrica di Parola: l’azienda – gestore del servizio idrico dei comuni di Fidenza e Salsomaggiore, la cui rete è alimentata dalla centrale - ha preso questa decisione per tutelare i propri comuni soci e i cittadini serviti. Lo rende noto un comunicato diffuso che specifica anche che l’attivazione della procedura di emergenza, scattata attorno all’1.30 di notte grazie al sistema di telecontrollo che collega H24 le centrali di captazione e l’intera rete di distribuzione con la centrale operativa di EmiliAmbiente, ha richiesto l’impiego di oltre 20 persone tra tecnici e manutentori esterni. In particolare, per garantire la continuità del servizio idrico ai comuni di Fidenza e Salsomaggiore e ridurre al minimo ogni disservizio sono entrate in funzione le vasche di stoccaggio di Parola, Lodesana e Salsomaggiore, in cui sono accumulati complessivamente circa 20.500 metri cubi di acqua; contemporaneamente sono stati avviati i generatori di emergenza dell’azienda, in grado di fornire alla rete una potenza di circa 500kw/ora (contro i 630 kw/ora prodotti dal normale sistema alimentati dai cavi elettrici). Dopo la conclusione dell’emergenza – avvenuta solo attorno alle 19.30 di sabato 11, quando ENEL ha riattivato l’energia elettrica – per ripristinare il normale volume d’acqua delle vasche di stoccaggio di Parola, Lodesana e Salsomaggiore sono stati necessari circa tre giorni di lavoro. Grazie al piano emergenza predisposto da EmiliAmbiente a Fidenza non si sono avvertiti disagi significativi, mentre a Salsomaggiore l’erogazione idrica è mancata per alcune ore ad un gruppo di utenze della zona di Villa Paradiso (la parte più alta della città termale).

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