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Blitz della Polizia Pedemontana a Montechiarugolo: appartamenti “gonfiati” e piscina abusiva

Controlli a tappeto su edilizia e ambiente. Da gennaio 180 sopralluoghi, 22 denunce e 98 sanzioni amministrative, d cui 72 per omessa custodia di cani

Evidentemente quell’appartamento, sito nel comune di Montechiarugolo non era grande abbastanza. C’era bisogno di spazio. Così il proprietario ha pensato bene di allargarlo a dismisura, invadendo gli spazi condominiali con tanti saluti per le più basilari norme edilizie. Per lui, che in qualità di tecnico ha asseverato la regolarità dei lavori nel rispetto del titolo edilizio, è scattata una denuncia penale per falso, mentre è riuscito a schivare per un soffio un’altra denuncia per l’abuso, grazie ad una sanatoria che gli è costata diverse migliaia di euro. Ma non è finita. C’è anche chi, sempre nel territorio di Montechiarugolo, per ristorarsi dalla canicola estiva si è fatto costruire una bella piscina. Abusiva pure quella, of course.

L’appartamento “gonfiato” e la piscina che non avrebbe dovrebbe esserci, sono solo i reati più eclatanti emersi dalla minuziosa attività di controllo portata avanti dagli agenti del Nucleo di Polizia Edilizia dell’Unione Pedemontana Parmense nei comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo e Lesignano de’ Bagni, che dall’inizio dell’anno ha effettuato 30 sopralluoghi sfociati in 19 denunce di proprietari e tecnici che hanno dichiarato il falso. Ci sono ad esempio sgabuzzini diventati comodi salotti o cantine trasformate tranquillamente in camere da letto.

Così come era tranquillissimo, e qui si apre il capitolo dei reati ambientali, anche quel cittadino di Lesignano de’ Bagni, denunciato per essersi messo a bruciare rifiuti di tutti i generi nel suo giardino. I controlli a tutela del territorio portati avanti sempre dagli agenti pedemontani del Nucleo amministrativo sono stati ben 150 e hanno portato a complessivamente a tre denunce e 98 sanzioni amministrative, di cui 72 per omessa custodia di cani, abbandonati o lasciati liberi di vagare per le strade dei cinque comuni. Anche per i padroni che non si prendono cura del proprio Fido non c’è scampo.

«Questa è un’ulteriore dimostrazione di come la parola “sicurezza” per noi non significhi soltanto controllo della circolazione e multe – sottolinea il sindaco di Felino e assessore dell’Unione alla Sicurezza Elisa Leoni –, ma anche il rispetto delle norme edilizie e amministrative. I nostri agenti non sono soltanto sulle strade, ma lavorano anche in altri ambiti importanti con modalità diverse, forse meno eclatanti e con minore visibilità da parte dei cittadini». «Il nostro impegno sul territorio è a trecentosessanta gradi – afferma il comandante della Polizia Locale Pedemontana Franco Drigani –. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla creazione dei nuclei specialistici, resi possibili dall’istituzione del Corpo intercomunale, dalla fattiva collaborazione degli uffici tecnici e dalla grande disponibilità degli agenti, che non si sottraggono mai all’aggiornamento, all’assunzione di nuovi compiti e a rimanere in servizio oltre il normale orario di lavoro».

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