Blitz in un locale della provincia: la Municipale di Parma smentisce la partecipazione

Sabato sera in un locale della provincia di Parma, un'associazione ha promosso una serata con alcuni gruppi di ragazze. L'associazione aveva parlato della presenza della Municipale di Parma che ha smentito la sua partecipazione

La musica live? In Italia, si sente spesso dire, non è sufficientemente valorizzata. Ma i gruppi e le associazioni di promozione che cercano di portarla vanti esistono e, a fatica, organizzano concerti, anche nella nostra provincia. Sabato sera in un locale della provincia di Parma, un'associazione ha promosso una serata con alcuni gruppi di ragazze e un dj set. Ad un certo punto della serata il blitz delle forze dell'ordine. Controlli e foto agli strumenti e alle targhe, richiesta di documenti alle (giovanissime) musiciste che si erano appena esibite. Ma, secondo le organizzatrici, nessuna multa inflitta, almeno per il momento. 

RETTIFICA DELLA MUNICIPALE. La Polizia Municipale di Parma ha smentito la sua partecipazione al blitz nel locale in provincia di Parma. L'associazione organizzatrice, in un primo momento, aveva sostenuto di aver notato gli agenti della Polizia Municipale di Parma. 

"Sabato sera avevamo organizzato un concerto con alcuni gruppi di ragazze-ci racconta una delle organizzatrici. L'ambiente era molto tranquillo, c'erano anche i genitori delle ragazze, i volumi erano assolutamente bassi, del resto il fonico, essendo un professionista che lavora da molti anni, conosceva bene le regole".

"Appena dopo l'inizio dei dj set sono arrivati due auto di Vigili Urbani e un auto dei Carabinieri e hanno chiesto i documenti alle artiste, alla dj, hanno fotografato il palco, le targhe delle auto, gli strumenti, sempre senza fornire nessuna motivazione. Il gestore ha mostrato tutto: non c'era nessuna irregolarità, alla Siae all'assunzione dei baristi". 

"La clientela è scappata quando sono arrivati i Carabinieri: le band erano molte demoralizzate. Eravamo riusciti a fare venire parecchia gente che poi se n'è dovuta andare. Era un evento assolutamente non commerciale, di nicchia. L'associazione lavora senza scopo di lucro, così come le musiciste che erano state invitate".  

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