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La protesta dei commercianti sotto i Portici del Grano

La protesta dei commercianti sotto i Portici del Grano

Legambiente contro i commercianti: "Protesta di retroguardia"

Legambiente interviene in merito alla polemica sollevata dai commercianti a seguito delle limitazioni al traffico. "Comprendiamo le loro ragioni ma è impensabile riaprire il centro al traffico"

Legambiente Parma si esprime in merito alle polemiche sollevate dai commercianti  per le limitazioni del traffico. Nonostante la comprensione in un'ottica economica, secondo Legambiente si tratta di una protesta sbagliata e di retroguardia. Un attacco che si estende anche ai centri commerciali definiti poli attrattori e generatori di traffico e per queste ragioni secondo Legambiente dovrebbero essere parte attiva per trovare misure innovative nella mobilità che possano ridurre l'impatto ambientale prodotto.

NO STRADE APERTE AL TRAFFICO. "Impensabile tornare indietro e aprire le strade al traffico – commenta Legambiente -. Anche Milano, dopo l'ecopass, ha attuato l'area C e non pensa minimamente di recedere, a dispetto di voci isolate che dicono "tanto non serve a niente". Secondo Legambiente è fondamentale una riduzione delle auto in città per contrastare l'inquinamento: "E' comprensibile che la crisi faccia guardare a soluzioni più sbrigative, ma i commercianti non possono inseguire i centri commerciali e gli outlet sullo stesso piano, nella strada del ribasso, ambientale e della vivibilità. Se si vuole creare i centri commerciali naturali occorre creare le condizioni per richiamare gli acquirenti anche ad un altra concezione di passare il tempo. Occorre mostrare che l'acquisto in centro è anche un modo piacevole di passare una domenica, in un luogo senza auto e più a misura d'uomo".

Secondo Legambiente i commercianti dovrebbero trovare soluzioni intelligenti per attrarre la gente in città, invece di raccogliere firme sarebbe necessario secondo Legambiente che si attuasse una campagna di comunicazione di concerto con il Comune per rendere maggiormente attrattivo il centro anche con il potenziamento dei mezzi pubblici, organizzando eventi, fornendo agevolazioni per le famiglie che si spostano in autobus e a chi ha comprato qualcosa in città, incentivando anche all'utilizzo della bicicletta e del bike sharing.

DIALOGO CON IL COMUNE. Fondamentale un dialogo proficuo con l'Amministrazione Comunale: "Se è inappuntabile la decisione di bloccare la domenica quando vi sono sforamenti per sette giorni consecutivi, occorre rivedere la decisione di tramutare i varchi elettronici in ecopass ex-post (cioè chi entra in centro ha un giorno di tempo per non pagare la multa ma solo un ticket di accesso al centro). Questa concezione del varco è rischiosa perché può far passare la mentalità del "chi paga, inquina" e quindi vanificare l'effetto ztl. Sappiamo che già prima c'era la possibilità di entrare in centro storico richiedendo un permesso a pagamento, ma in teoria la concessione di questo permesso doveva essere limitata agli artigiani o per motivi di carico-scarico merci. Va ripristinata questa modalità".

'MOBILITA' DOLCE E SOSTENIBILE'. Non solo una presa di posizione in merito alle proteste dei giorni scorsi quella di Legambiente ma anche la presentazione di due proposte alternative: l'estensione immediata dei blocchi del giovedì e della domenica anche nelle zone limitrofe di accesso ai centri commerciali, con le stesse modalità di divieto di transito fino agli euro 4. Altra possibilità quella di progettare misure compensative nell'ottiva di una mobilità "dolce e sostenibile" e del commercio in centro, che consiste nel contributo da parte dei centri commerciali in base alla mole di inquinamento prodotto dalle auto che vi si recano.

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