Emergenza smog, 19 sforamenti. E giovedì niente traffico in centro storico

E con oggi fanno 19: sono gli sforamenti consecutivi del PM 10 registrati dalla centralina di Arpa in via Montebello. Da qui la necessità di provvedimenti immediati quali il blocco del traffico all'interno dei viali di circonvallazione, quindi nel centro storico

E con oggi fanno 19: sono gli sforamenti consecutivi del PM 10 registrati dalla centralina di Arpa in via Montebello. Tanti, anzi decisamente troppi, in un contesto di alta pressione perdurante che ha appestato di agenti inquinanti l’intera Val Padana, e Parma in particolare. Da qui la necessità di provvedimenti immediati quali il blocco del traffico all’interno dei viali di circonvallazione, quindi nel centro storico, messo in atto domenica scorsa per obbedire alle prescrizioni dell’accordo regionale, che Parma ha firmato insieme a tutte le altre città emiliane.

E giovedì 19 dicembre si replica, grazie alla richiesta dei Comuni di anticipare rispetto alla giornata preventivata di domenica, l’ultima prima di Natale, che avrebbe condizionato  lo shopping dei parmigiani. Anche in questo caso il blocco è limitato al perimetro interno alla città antica (Parma Centro e Oltretorrente), con le consuete deroghe e con la  possibilità di accesso per tutti ai parcheggi coperti Goito e Toschi. In questo contesto, l’assessore alla mobilità e ambiente Gabriele Folli ha convocato in Municipio un incontro sull’emergenza smog, con Regione, Ausl, Arpa, Ordine del Medici, associazioni ambientaliste e associazioni dei commercianti.

"Abbiamo anticipato il blocco al giovedì – ha informato Folli – grazie alla deroga regionale, per venire incontro alle esigenze del commercio. Sappiamo che non risolve i problemi strutturali, ma serve per affrontare l’emergenza, e grazie al contributo regionale legato all’accordo possiamo fare qualcosa di concreto per affrontarli, come dotare la TEP di nuovi bus più ecologici e costruire la pista ciclabile al Montanara. Ora vogliamo avanzare proposte  per ampliare gli interventi almeno all’intero bacino padano e aggredire i problemi strutturali".
La situazione è stata presentata dal direttore Arpa, Eriberto De’ Munari: “La situazione – ha affermato – è molto critica, qui peggio che altrove, ma dal 5 dicembre in tutta la Regione siamo sulla stessa barca. Il prolungarsi della stabilità meteo genera una concentrazione elevatissima, anche se nel totale degli sformanti quest’anno abbiamo ridotto di oltre il 50% rispetto al 2012. Le fonti inquinanti sono riscaldamento, industrie e soprattutto traffico, ed è sui questo che bisogna agire”.

Katia Raffaelli della Regione Emilia Romagna ha preannunciato la redazione di un piano complessivo a cui tutti dovranno attenersi, anche se un primo risultato si è già ottenuto, con la riduzione delle polveri del 25%, ed ha ricordato che dopo due settimane di sforamento consecutive in una sola centralina scatta la chiusura al traffico in tutta la Regione.

I medici Maurizio Impallomeni (AUSL) e Francesco Saverio Renzulli (Ordine dei Medici) hanno riscontrato che il perdurare della concentrazione del PM10 produce un aumento della mortalità in persone che si trovano già in situazioni molto compromesse e comunque nel medio periodo aumento il rischio di effetti cancerogeni e di patologie cardio-polmonari, “per cui – concludono – nonostante qualche segnale di miglioramento, servono provvedimenti drastici e radicali per l’emergenza e azioni strutturali in tempi più lunghi”. In particolare Manrico Guerra (Medici per l’Ambiente) ha proposto una giornata di stop al traffico su tutto il territorio padano, le targhe alterne,  i 40 orari in città e la “metropolitana ferroviaria” versi i Paesi della Provincia.

Opinioni, queste, condivise anche dagli ambientalisti,  Daniela Monteverdi del WWF e Angelo Chiuri GCR (che ha ricordato anche le emissioni del forno inceneritore). Presente anche Francesco Dradi di Legambiente.

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Critici i rappresentanti dei commercianti, Claudio Franchini (Ascom) e Ernesto Monteverdi (Confesecenti): il blocco del traffico, secondo loro, serve poco o nulla; servono provvedimenti che riguardano l’intero bacino padano (non solo il centro storico) e provvedimenti strutturali per il medio periodo, quali il contenimento energetico e l’incentivazione del metano e gpl per auto.
L’assessore Folli ha chiuso l’incontro ricordando che il Comune finanzia il biglietto unico e il potenziamento del servizio TEP per 5 domeniche di chiusura al traffico e ha citato i provvedimenti strutturali che si stanno attuando: corsie preferenziali, colonnine per ricarica elettrica delle auto, bike sharing, zone 30, nuovi bus euro 6, piste ciclabili, 19° riscaldamento e creazione di App sulla mobilità a Parma.

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