L'appello di un lettore: attenzione polpette sospette al parco di via Pascal

Continuano i ritrovamenti di polpette avvelenate per cani nei parchi della città. Una piccola guida a come riconoscerle e come comportarsi in caso di ingestione.

I bocconcini sospetti ritrovati al parco

Nel parco tra via Pascal e via Euclide in zona San Lazzaro, ieri sera un nostro lettore ha ritrovato alcune polpette sospette presumibilmente bocconi avvelenati per cani.

L'invito che lanciamo insieme ad alcuni veterinari è un assoluta attenzione quando portiamo fuori il nostro amico a 4 zampe.

Abbiamo chiesto ad un veterinario come riconoscere i bocconi avvelenati e come comportarci qualora il nostro cane inghiottisca queste polpette:

- si presentano sottoforma di bocconcini, polpette, fette di prosciutto arrotolate, uova o carcasse di piccoli animali

Quali sono i veleni più utilizzati? 

Stricnina: si presenta sottoforma di una polvere bianca, è un pesticida potente utilizzato contro i topi. Agisce sul sistema nervoso centrale provocando uno stato di eccitazione talmente rapido da portare alla morte in pochissimo tempo.

Veleno per lumache o metaldeide: granuli di colore azzurro-verde, in caso di ingestione i sintomi compaiono in 2-3 ore. I sintomi sono: tremore, convulsioni, irrigidimento del corpo, pupille dilatate, forte aumento della temperature, diarrea verdastra, mucose pallide, disturbi respiratori e battito accelerato.

Antigelo o glicole etilenico: antigelo utilizzato per le macchine, letale per cani e gatti. Il problema è aggravato dal fatto che ha un buon sapore e gli animali possono esserne facilmente attratti. 

Come ci si accorge che il cane è stato avvelenato?

Ci sono veleni che hanno effetti immediati dall'assunzione e altri che cominciano a dare i loro effetti dopo anche 3 ore dall'assunzione.

Le sintomatologie possono essere:

- irrigidimento degli arti

- difficoltà a camminare

- vomito e diarrea

-salivazione eccessiva

-difficoltà respiratorie

-crisi convulsive

COSA FARE : cercare di far vomitare il cane o il gatto; utile questo scopo con l'utilizzo di acqua ossigenata inserita nella bocca dell'animale, in mancanza di questa somministrare una sospensione di chiara d'uovo montata a neve, unita ad acqua calda molto salata e mantenere il soggetto tranquillo e non somministrare mai latte. Evitare qualsiasi inutile stimolo sonoro o visivo che possa scatenare una crisi convulsiva. 

Portare l'animale dal veterinario per la somministrazione dell'anitdoto.

In ogni caso quando ci imbattiamo in queste sostanze sospette farlo presente a vigili o carabinieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, primi due casi a Parma: un uomo e una donna ricoverati al Maggiore

  • Coronavirus, la situazione in Emilia-Romagna: "Chi ha dubbi chiami il 118, non vada al Pronto Soccorso"

  • Montechiarugolo e Lesignano: tamponi e isolamento domiciliare per i famigliari dei contagiati

  • Coronavirus, due nuovi casi a Parma: il bilancio si aggrava e sale a quattro

  • Coronavirus, è psicosi: supermercati presi d'assalto anche a Parma

  • Bimba di sei anni muore per meningite

Torna su
ParmaToday è in caricamento