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Bomba carta in centro a Sorbolo, denunciata baby gang

Nessun danno, solo tanto spavento per il forte boato. Una bravata che poteva costare cara. Il sindaco Cesari: "I soliti bulli, ma questa volta poteva andare peggio. Ai cittadini dico: segnalate"

Una bravata che poteva costare cara. A Sorbolo, in pieno centro all'interno di un parcheggio, un gruppo di ragazzi, circa venti, ha pensato bene di fare esplodere una vera e propria bomba carta intorno alle 23:15. L'esplosione avvenuta nei pressi della Coop ha allarmato i residenti, con il boato che si è avvertito anche a distanza di chilometri. Si sono alzate anche delle fiamme, scaturitesi dopo l'esplosione. Gli autori del gesto, quasi tutti minorenni, sarebbero stati identificati dai cittadini che si sono affacciati alla finestra e sono corsi in strada in seguito al boato, prima di avvertire il sindaco Nicola Cesari e le forze dell'ordine. Non si sono registrati danni, ma potevano esserci conseguenze importanti. L'ordigno sarebbe stato costruito in maniera rudimentale e, secondo le prime testimonianze, somiglierebbe a una di quelle bombe carta che solitamente vengono fatti esplodere all'interno degli stadi. 

Non è la prima volta che si verificano episodi del genere. "Io ero a letto - dice il sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari - ho sentito una forte esplosione e mi sono spaventato: ho pensato subito al crollo di una abitazione. Per fortuna non era niente del genere. Mi sono svegliato subito e sono uscito di casa per cercare di capire, intanto mi sono arrivati dei messaggi da parte dei cittadini, erano tutti allarmati. Alcuni hanno visto questi ragazzi lanciare una bomba carta, qualcuno ha visto dei lampi nel cielo, prima dell'esplosione. Hanno cercato di scappare immediatamente. Stanotte ho pensato di dover gestire l'ennesima emergenza. Per fortuna si è trattato solo di un gesto scriteriato, commesso da soliti ragazzini bulli che alla sera si ritrovano per fare csaino. Alcuni di loro hanno preso l'abitudine di disturbare la gente di proposito. Corse con lo scooter, alle 3, 4, del mattino, ritrovi. Fino a quando non cominceranno le scuole, questo sarà un problema - anche sociale - da gestire. Anche noi come uffici dovremo e faremo la nostra parte. Spesso questi ragazzi vengono da famiglie problematiche, ma non si può fare finta di niente. Ai cittadini dico sempre di segnalare tutto, senza essere omertosi. I cittadini sono la nostra forza". 

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