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Borgo Bernabei, l'arresto di 'Walid'? Dopo l'inseguimento sui tetti

Walid, soprannome del 29enne tunisino identificato come l'autore di una rapina e del ferimeto di un suo connazionale in agosto non sembrava essere in casa. Invece stava scappando dall'alto: ora è in via Burla

Una rapina particolarmente violenta quella subita da un cittadino tunisino da parte di un suo connazionale, con ferite ingenti provocate al collo, alla gamba, a una mano e la rottura di un dente. Tutto per 30 euro e una collana d'oro. I fatti risalgono al 26 agosto scorso quando, poco prima delle 4 del mattino, una pattuglia della Polizia è intervienuta in via Imbriani a seguito della segnalazione della presenza di un uomo gravemente ferito steso al suolo con copiose perdite di sangue.

Secondo la ricostruzione fornita, la vittima avvicinata dall'aggressore con la scusa di una sigaretta è stata aggredita in varie parti del corpo con una bottiglia rotta e poi accoltellata al collo. Non pago, l'aggressore ha colpito a calci e pugni la vittima ormai inerme al suolo sino a fargli perdere i sensi. Solo dopo aver ripreso conoscenza, la vittima si è accorta di essere stata derubata della catenina d'oro che porta sempre al collo e di 30 euro dal portafogli. 15 i giorni di prognosi per il giovane tunisino, che ha raccontato alla Polizia di aver riconosciuto il suo aggressore, noto come "Walid".

Dalle indagini avviate dalla Sezione Antirapine tra i frequentatori nordafricani dell'Oltretorrente, viene identificato il possibile aggressore, si tratta di B.A.W., classe 1983, tunisino con un passato costellato da precedenti per rissa, stupefacenti, furti. Mostrata l'immagine del presunto aggressore, la vittima lo ha immediatamente riconosciuto. Stando alla gravità delle lesioni provocate.


Il PM Lucia Russo ha richiesto al GIP la misura di restrizione di libertà personale per B.A.W. per rapina, lesioni e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Il 21 settembre scorso il GIP Conti ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'indagato che intanto si era reso irreperibile. Dalle indagini della sezione Antirapine è emerso che il rapinatore aveva trovato alloggio in una mansarda in Borgo Bernabei abitata da una donna, la sua compagna. Fatta irruzione nell'appartamento e non trovando l'uomo, uno degli agenti ha notato dalla finestra un uomo fuggire sui tetti e da quel momento è scattato un inseguimento sulle tegole delle abitazioni, fino alla cattura di Walid, tratto in arresto e ora nel carcere di via Burla.

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