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I segni sul portone di Borgo Bosazza 22

I segni sul portone di Borgo Bosazza 22

Borgo Bosazza, gli abitanti denunciano: "Aggressione fascista con spranghe"

Sul portone di una delle due palazzine occupate di Borgo Bosazza sono ancora visibili i segni di ammaccatura provocati dalla grossa spranga utilizzata da un gruppo che si è reso protagonista di un tentativo di aggressione

Sul portone di una delle due palazzine occupate di Borgo Bosazza sono ancora visibili i segni di ammaccatura provocati dalla grossa spranga utilizzata dal gruppo di persone che si sono rese protagoniste di un tentativo di aggressione. L'episodio è avvenuto ieri in tarda serata dopo le ore 23.30 quando le famiglie che vivono all'interno degli appartamenti si sono accorte del blitz e sono scese poi in strada, supportati da attivisti e militanti dei movimenti di Parma che sono giunti sul posto per difendere le case da ulteriori tentativi di aggressione. 

"Hanno urlato 'Viva il duce, viva il fascismo, torneremo quando dormite. Dovete andarvene da qui" ci raccontano le famiglie a pochi minuti dal fatto. "Sono arrivati a bordo di una Bmw grigia, della quale siamo riusciti anche a fotografare la targa grazie a un vicino, sono scesi e hanno cominciato a battere violentemente con una spranga contro il portone d'ingresso. Ci siamo spaventati molto e abbiamo avvisato i vicini, sono arrivati i ragazzi di Art Lab, della Rete Diritti in Casa e altri a sostenerci. Dentro l'abitazione ci sono anche alcuni bambini". Gli abitanti si recheranno stamattina a sporgere denuncia dell'aggressione alle forze dell'ordine. Oggi pomeriggio alle ore 17 in piazza Garibaldi si terrà un presidio antifascista "in solidarietà con Emilio e i fratelli di Cremona, per pretendere la immediata chiusura di Casapound e di tutti i covi fascisti". 

LA NOTA DELLA RETE DIRITTI IN CASA - "Questa notte alle 11:30 c'è stata una aggressione allo stabile occupato di Borgo Bosazza. Alcuni loschi figuri sono scesi da una BMW per prendere a sprangate il portone di ingresso della casa occupata che si trova al numero 22. Nel mentre inneggiavano al duce e al fascismo, minacciando di ritornare più tardi "mentre dormite". 12 famiglie con minori, anziani, invalidi e neonati abitano negli stabili occupati di Borgo Bosazza. Questo gesto si commenta da solo, sono degni successori delle barbarie del fascismo questi vandali della libertà, cattivi quanto stupidi, abbruttiti dal loro razzismo e dalla loro stoltezza. Tutto questo accade a poche ore dall'aggressione al centro sociale Dordoni di Cremona in seguito alla quale Emilio, antifascista 49enne, si trova ricoverato in coma in gravissime condizioni. Nessun rispetto per questi fascisti, che sanno muoversi solo nel buio della notte, che sanno parlare solo il linguaggio della violenza, che non sanno cosa sia la solidarietà e l'umanità. Per questo oggi saremo in Piazza Garibaldi sotto i Portici del Grano dalle 17, per ribadire che non faremo un passo indietro dopo questa aggressione, in solidarietà con Emilio e i fratelli di Cremona, per pretendere la immediata chiusura di Casapound e di tutti i covi fascisti. Basta aggressioni, basta linguaggio della paura, basta razzismo! Ci vediamo per le strade!"

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