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Le famiglie di Borgo Bosazza

Le famiglie di Borgo Bosazza

Borgo Bosazza, le famiglie scrivono al Prefetto: "Non staccate il gas, ci sono bambini"

Dopo il tentativo di venerdì 9 gennaio di staccare il gas alle famiglie che vivono all'interno delle due palazzine occupate di Borgo Bosazza, le famiglie scrivono al Prefetto: "Siamo disponibili a pagare le bollette al proprietario"

Dopo il tentativo di venerdì 9 gennaio di staccare il gas alle famiglie che vivono all'interno delle due palazzine occupate di Borgo Bosazza, respinto da un picchetto antidistacco delle famiglie e degli attivisti per il diritto all'abitazione la Rete Diritti in Casa e le famiglie hanno scritto una lettera al Prefetto di Parma, ai Servizi Sociali del Comune di Parma e al proprietario degli immobili. Nella missiva le famiglie si dichiarano disponibili a pagare le utenze al proprietario e sottolineano che "il distacco naturalmente comprometterebbe  gravemente lo stato di salute di tutti i minori e degli altri abitanti tra i quali anche anziani e disabili".

"In seguito all’intervento di Iren in data 9 gennaio 2015 volto ad effettuare il distacco della fornitura del gas negli immobili siti in via Bosazza 22 e 6, con la presente si comunica che, come hanno potuto verificare le forze dell’ordine nella stessa giornata, all’interno dello stesso immobile abitano dal 18 ottobre 2014 13 famiglie complessivamente e che negli stessi vivono in totale 8 minori tra i quali 2 gemelli nati il 3 gennaio 2015 prematuri di un mese.  Il distacco naturalmente comprometterebbe  gravemente lo stato di salute di tutti i minori e degli altri abitanti tra i quali anche anziani e disabili.  Si fa presente che tutti gli abitanti dei due immobili non hanno alternative alla situazione abitativa attuale in quanto tutti usciti da alloggio precedente in seguito a sfratto per morosità incolpevole e senza che fosse prospettata nessuna soluzione alternativa dai servizi sociali competenti Con la presente si dichiara altresì che tutte le famiglie abitanti nello stabile si sono dichiarate disponibili a pagare all’intestatario delle utenze le bollette conseguenti ai consumi  di acqua luce e gas, pagamenti ali quali potranno far fronte anche con il supporto di una vasta rete di solidarietà". 
 

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