Ghiaia, dopo le proteste la cabina elettrica di Borgo Paggeria è stata finalmente rimossa

L'operazione non è stata delle più semplici, ma il giorno tanto atteso da diversi commercianti e residenti del comparto della Ghiaia è finalmente arrivato: la cabina elettrica di borgo Paggeria non esiste più

L’operazione non è stata delle più semplici, ma il giorno tanto atteso da diversi commercianti e residenti del comparto della Ghiaia è finalmente arrivato: la cabina elettrica di borgo Paggeria non esiste più. Il suo posto è stato preso da una nuova struttura che “Progetto Ghiaia s.r.l.” ha realizzato in una stanza dedicata nel sottopasso di via Mazzini, oggetto di importati opere di consolidamento e ristrutturazione, nonché di un ambizioso progetto di riqualificazione che dovrebbe essere messo in atto nel prossimo triennio. 

Lo smantellamento della cabina era previsto per il 7 dicembre, ed è stato quindi anticipato di una settimana rispetto alla data stabilita da Comune, Iren e Progetto Ghiaia, dopo le complicazioni tecniche che avevano dilatato i tempi del “trasloco”. La nuova cabina, che è stata collocata a fianco delle scale di accesso al sottopasso di via Mazzini, lungo viale Mariotti, all’incrocio con il ponte di Mezzo (ex negozio Perri Calzarture), è impermeabile e con emissioni di campi elettromagnetici ridotte al minimo. La realizzazione della struttura non ha comportato costi aggiuntivi a carico del Comune rispetto a quanto previsto dalla convenzione sottoscritta nel 2008 con il soggetto attuatore dell’intervento, la Progetto Ghaia Srl, appunto, che ha provveduto in proprio all’esecuzione della nuova cabina e alla rimozione della vecchia, che insisteva sulla sede stradale creando notevoli disagi ai residenti ed alle attività economiche. 

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L’azienda Iren, da parte sua, ha provveduto allo spostamento delle attrezzature e ai collegamenti alla rete elettrica. Particolarmente soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi: “Il trasloco della cabina elettrica risolve un problema annoso, che mi era stato sottoposto fin dal mio arrivo in Comune: abbiamo lavorato a questa soluzione e ringrazio Progetto Ghiaia e Iren per aver contribuito a risolvere un problema non facile, con piena soddisfazione di tutti”.

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