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Schiamazzi in borgo Santa Brigida, revocata la licenza alla sala giochi

A causa delle ripetute lamentele da parte dei cittadini, lo scorso 12 febbraio il locale era stato costretto ad un periodo di chiusura di 30 giorni "per gravi e continue violazioni alla sicurezza urbana"

Revoca permanente della licenza per la “sala giochi” di borgo Santa Brigida. Questa mattina gli agenti della Polizia municipale hanno notificato ai gestori l’ordinanza firmata dal sindaco che stabilisce la chiusura definitiva del locale posizionato a pochi metri da strada Cavour a causa elle ripetute lamentele da parte dei cittadini, e delle violazioni dell’orario di chiusura già sanzionate in passato. Infatti, a partire dallo scorso 12 febbraio, in seguito ad un’ordinanza del sindaco, la sala giochi era stata costretta ad un periodo di chiusura di 30 giorni “per gravi e continue violazioni alla sicurezza urbana”. Allo stesso tempo era stato espressamente comunicato ai gestori che nel caso in cui sarebbero emerse ulteriori violazioni, sarebbe scattata la revoca della licenza.

Una nuova violazione dell’obbligo di chiusura dell’esercizio è stata accertata e contestata dalla Polizia municipale domenica 20 marzo, da qui la decisione di revocare la licenza, in quanto i precedenti provvedimenti non sono risultati sufficienti per garantire la salvaguardia della convivenza urbana e per contrastare i fenomeni di degrado ripetutamente denunciati dai residenti, che avevano anche inviato un esposto con una cinquantina di firme al sindaco e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, per chiedere di far cessare i continui schiamazzi fino a tarda notte e le situazioni di degrado che minano il decoro e la vivibilità dell’intera zona.

Fra i vari provvedimenti sanzionatori adottati in passato, va ricordato che il 26 aprile 2010 era stata emanata una prima ordinanza che obbligava il gestore a chiudere anticipatamente la sala giochi alle 20 fino al 30 settembre, mentre il 25 dicembre gli agenti della Polizia Municipale avevano contestato il mancato rispetto di chiusura del locale e l’impiego di un impianto audio senza la dovuta autorizzazione. Lo scorso 28 gennaio gli agenti della Municipale avevano poi elevato un altro verbale a carico del gestore per la continua inosservanza dell’obbligo di chiusura fissato alle 22.

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