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Bormioli, dopo 11 ore di blocchi un blitz della Polizia in antisommossa libera i cancelli

C'è voluto anche oggi, 11 gennaio, un blitz delle forze dell'ordine con caschi e manganelli per sbloccare i cancelli, fermi per lo sciopero dei facchini del Si Cobas, che resistono nell'astensione dal lavoro nonostante l'intervento di venerdì mattina e le denunce per resistenza e violenza privata

C'è voluto anche oggi, 11 gennaio, un blitz delle forze di Polizia in assetto antisommossa per 'liberare' i cancelli della Bormioli Rocco di Fidenza, davanti ai quali stamattina i facchini aderenti al Si Cobas e gli attivisti della Rete Diritti in Casa sono tornati a picchettare per chiedere la firma di un accordo non peggiorativo per le condizioni di lavoro e la retribuzione dei lavoratori, fino ad oggi assunti dalla cooperativa Edea ma dal 7 gennaio passati con il Consorzio Cal. Dalle ore 5.30 di questa mattina infatti i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli e questa volta hanno bloccato, per 11 ore, i tre ingressi: sia quello dei camion già bloccato venerdì mattina in via Martiri delle Carzole - sciopero che si era concluso con lo sgombero della Celere e la denuncia per circa 40 persone per resistenza e violenza privata - sia i due in via Martiri della Libertà, dove è collocato lo spaccio aziendale di Bornioli Rocco e c'è un ulteriore ingresso per le merci. Per circa 11 ore la tenace resistenza dei facchini che non hanno firmato l'accordo sottoscritto da Cgil e Cisl, ha permesso di presidiare gli ingressi. L'intervento di tre camionette della Polizia e una dei Carabinieri in assetto antisommossa con scudi, caschi e manganelli ha permesso di far passare, solo alle ore 16, i numerosi camion che si erano accodati durante la giornata di sciopero. La vertenza del magazzino della Bormioli tiene banco dal 24 dicembre: i lavoratori si sono 'rivoltati' e non hanno accettato le condizioni imposte dalla cooperativa entrante: dopo la garanzia, data dalla cooperativa, dell'assunzione di tutti i lavoratori il Si Cobas ha chiesto anche il riconoscimento del 4° livelli e degli scatti di anzianità, che non sono stati riconosciuti. Inoltre, secondo i facchini e come si può leggere all'interno del contratti firmato dagli altri sindacati:  'ovviamente il luogo di lavoro può cambiare in qualsiasi momento in relazione alle esigenze tecnico-amministrative della Cooperativa e in ragione delle occasioni di lavoro esistenti'. Un altro punto critico del contratto è questo 'Le mensilità supplementari, le ferie e la riduzione oraria contrattuale e gli eventuali permessi retributivi su base annua saranno determinati e regolati secondo i termini e le modalità stabilite dal regolamento interno".  A tutto ciò i facchini non ci stanno e anche oggi, nonostante l'intervento di venerdì mattina, hanno deciso di bloccare l'ingresso e l'uscita dei camion. 

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