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Il lancio di lacrimogeni davanti alla Bormiolli - foto: Parmatoday

Il lancio di lacrimogeni davanti alla Bormiolli - foto: Parmatoday

Magazzino Bormioli a Fidenza: cariche e lacrimogeni contro i facchini

Dopo una giornata di blocchi da parte dei facchini del Si Cobas, iniziata alle ore 15 del 17 febbraio, in serata dopo le ore 22 lo sgombero da parte delle forze dell'ordine: cariche, maganellate, tafferugli e il lancio di alcuni lacrimogeni all'altezza della rotonda e della tangenziale. La vertenza riguarda il cambio di appalto all'interno del magazzino

Magazzino della Bormioli a Fidenza. Dopo una giornata di blocco dei cancelli e dei camion da parte dei facchini del Si Cobas, che sono trornati a protestare dopo il corteo del 30 gennaio che ha portato a Parma circa 1.000 persone, la Polizia in antisommossa ha deciso di sbloccare il blocco ed e' intervenuta dopo le ore 22 con cariche, manganellate e lacrimogeni, che sono stati lanciati dopo alcuni scontri che si sono verificati tra poliziotti e manifestanti. I facchini sono stati dispersi dal lancio dei gas

Il pomeriggio del 17 dicembre verrà ricordato come uno dei momenti più significativi della vertenza del Si Cobas per il magazzino Bormioli. Circa 80 persone, tra cui facchini del Si Cobas provenienti da altre città del Nord Italia, hanno bloccato l'ingresso dei camion dalle ore 15: si è formata, fin dal pomeriggio, una coda di circa 40 camion che sono rimasti all'esterno del magazzino. Le forze dell'ordine erano presenti sul posto con una sola camionetta di poliziotti in antisommossa. Dopo una giornata di picchetto e circa 8 ore di blocco sono giunte sul posto altre due camionette. In breve tempo i poliziotti si sono schierati e sono intervenuti con scudi e manganelli. I lavoratori si sono seduti davanti ai cancelli: sono seguite cariche, spintoni. Poi sono nati alcuni tafferugli: la Polizia ha lanciato una decina di lacrimogeni all'altezza della rotonda prima e della tangenziale poi, per disperdere i facchini in protesta. 

LA VERTENZA - Dal 24 dicembre 2015 i facchini iscritti al Si Cobas che lavorano all'interno del magazzino Bormioli di Fidenza hanno iniziato uno sciopero con picchetti e blocchi dei camion in entrata ed in uscita: le loro richieste erano la garanzia degli stessi diritti acquisiti anche con l'ingresso della nuova cooperativa, compreso il riconoscimento del quarto livello e degli scatti di anzianità. Dopo settimane di blocchi la vicenda Bormioli è diventato un caso nazionale: picchetti, blocchi, cariche delle forze dell'ordine e denunce per lavoratori e attivisti. Dopo il corteo del 30 gennaio il 1° febbraio c'era stato un nuovo blocco con pochi lavoratori, sgomberato dalle forze dell'ordine. 

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