Borse di studio 2011 per scuole superiori

Nel complesso 1.522 i beneficiari. Elenchi nelle sedi della Provincia e sul sito www.scuola.parma.it

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sono 1.522 gli studenti delle scuole medie di secondo grado (superiori) del Parmense che beneficeranno delle borse di studio messe a bando dalla Provincia per il 2010-2011 nell’ambito del finanziamento di circa 888mila euro messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Dei 1522 beneficiari (l’8,92% degli studenti delle superiori, il 3,4% in più dell’anno scorso), 779 usufruiranno della borsa “base” di 520 euro, che tiene conto della situazione economica del nucleo familiare, e 743 della borsa “maggiorata” di 650 euro, che spetta agli studenti caratterizzati anche da merito o da situazione di handicap: in particolare, l’hanno ottenuta per merito 667 ragazzi (442 femmine e 225 maschi) e 76 per la situazione di handicap. Dei 1522 ragazzi che avranno la borsa, 720 sono stranieri: il 4,22% degli alunni delle superiori; 262 hanno ottenuto la borsa con maggiorazione per merito, 16 la maggiorazione per situazione di handicap. Nel complesso il 34,57% degli studenti stranieri di scuola superiore usufruiranno del beneficio.
Le borse di studio – spiega l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini - costituiscono un modo concreto con cui le istituzioni possono dare un sostegno ai ragazzi e alle famiglie a scuola: un aiuto importante, e tanto più significativo in tempi economicamente difficili come questi. Anche questo è un modo per garantire il diritto allo studio, compito fondamentale per un’istituzione”.

Gli elenchi degli aventi diritto e degli esclusi sono esposti nelle sedi delle Provincia di piazzale della Pace 1 e di viale Martiri della Libertà 15; sono inoltre consultabili su internet, sul sito del Servizio Scuola della Provincia: www.scuola.parma.it. Tutti i richiedenti, sia inclusi che esclusi, riceveranno comunque una comunicazione ufficiale da parte del Servizio Scuola in merito alla loro posizione e alle modalità di erogazione del beneficio.
La Provincia è inoltre impegnata, insieme alla Regione e all’Agenzia delle Entrate, nei controlli degli ammessi, per individuare posizioni irregolari a seguito di dichiarazioni mendaci rese in autocertificazione.
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