Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Il boss che comandava il clan dal 41 bis di Parma

Patrizio Bosti è stato raggiunto dall'ordinanza di arresto nel penitenziario, avrebbe dovuto uscire tra qualche giorno

Avrebbe dato ordini e direttive al clan di cui era a capo, nonostante si trovasse rinchiuso in regime di 41 bis nel carcere di Parma. Patrizio Bosti, ritenuto a capo del clan Contini, componente della federazione mafiosa 'Alleanza di Secondigliano', è stato raggiunto dall'ordinanza di arresto, che ha raggiunto anche i suoi figli Ettore e Flora Bosti, e il genero Luca Esposito. 

Secondo le indagini, coordinate dal procuratore della Procura di Napoli Nicola Gratteri, Bosti continuava a comandare direttamente dal carcere. Dal 2007 l'uomo è rinchiuso in regime di 41 bis ma approfittando di un breve periodo di scarcerazione - per un errore di calcolo nella determinazione del cumulo di pene - avrebbe utilizzato i colloqui in carcere con i familiari per affidare incarichi e dare direttive a persone di fiducia, decidendo tutti i passaggi relativi al clan.

Avrebbe quindi svolto un ruolo di comando, dando anche l'ordine a persone vicine al clan di non collaborare con la giustizia. Anche il figlio, sempre in regime di 41 bis a Cuneo, avrebbe dato direttive direttamente dal carcere. Patrizio Bosti avrebbe dovuto essere scarcerato tra pochi giorni ma rimarrà in carcere. 

Il clan Contini è un sodalizio camorristico operante sul territorio della città di Napoli, e più precisamente nel quartiere San Carlo all'Arena. Il clan fa parte, insieme ai Licciardi e ai Mallardo, di una confederazione chiamata Alleanza di Secondigliano, che secondo gli inquirenti è attualmente una delle organizzazioni più grandi della camorra di oggi. 

Patrizio Bosti

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