Bracconiere confessa di aver ucciso 15 lupi: la Lega per la Difesa del Cane sporge denuncia

Intervistato in anonimato dalla “iena” Veronica Ruggeri, un cacciatore di frodo si vanta di aver ucciso, quest’anno, già 15 lupi. Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporge denuncia "per risalire a questo crudele personaggio che si arroga il potere di togliere la vita a chi, nel bosco, ha diritto di starci più di lui"

"Il 16 febbraio scorso -si legge in una nota della Lega Nazionale per la Difesa del Cane- è andato in onda un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” in cui si parlava della difficile convivenza tra i lupi e gli abitanti del posto, che affermano di avere subito grandi danni economici per le predazioni al loro bestiame e addirittura di vedere passeggiare i predatori nelle strade del loro paese durante la notte.

Il servizio è corredato da immagini di lupi che uccidono un cagnolino e animali da fattoria mentre i residenti spiegano che non hanno nessun modo per proteggersi, dato che i lupi saltano le recinzioni. In realtà le misure di difesa esistono e vengono anche citate dalla “iena”, che menziona le reti elettrificate e i cani da guardiania come i pastori maremmani-abruzzesi. E in effetti le immagini mostrano una fattoria che non ha subito alcun attacco da parte dei predatori proprio grazie alla presenza di questi splendidi e fieri cani. Tuttavia, un altro intervistato dice di rifiutarsi di prendere dei cani da guardiania perché sono aggressivi nei confronti dell’uomo, dimostrando una evidente mancanza di conoscenze in materia.

La maggioranza delle persone interpellate sono cacciatori o allevatori che si dicono pronti a uccidere i lupi in caso di bisogno, lamentando che nella zona ce ne sarebbero migliaia (cosa a dir poco inverosimile), mentre non hanno alcuna intenzione di mettere in sicurezza i loro animali in maniera efficace. Il reportage culmina con l’intervista a un individuo a volto coperto e con voce camuffata che afferma, non senza un certo orgoglio, di averne “fatti fuori” già quindici quest’anno. Il metodo descritto da questo assassino è anche dei più cruenti, e consiste nell’attaccare un pezzo di carne fresca a un amo, in modo che il lupo, dopo averla mangiata, per liberarsi dal filo a cui è attaccato l’amo è costretto a strapparsi il labbro, che poi si infetta fino a farlo morire di setticemia. Una morte lunga e dolorosa. 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha già dato mandato ai propri legali per avviare una denuncia contro ignoti alla Autorità Giudiziaria, in modo da tentare di risalire alla persona che – in maniera anonima – ha confessato, quasi vantandosene, le sue sadiche gesta verso questi meravigliosi animali che hanno tutto il diritto di essere protetti come prevede la legge".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la situazione in Emilia-Romagna: "Chi ha dubbi chiami il 118, non vada al Pronto Soccorso"

  • Bimba di sei anni muore per meningite

  • Coronavirus: scuole chiuse a Parma e in tutta la regione fino al 1 marzo

  • CORONAVIRUS: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

  • Coronavirus, è psicosi: supermercati presi d'assalto anche a Parma

  • ATTENZIONE ! Coronavirus: sui social un'immagine fake di ParmaToday

Torna su
ParmaToday è in caricamento