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Brescia, ragazza parmigiana violentata in piscina

La studentessa di tredici anni, in vacanza con la famiglia, ha raccontato ai carabinieri di essere stata palpeggiata da un giovane: in carcere il presunto aggressore

Una studentessa parmigiana di tredici anni, sabato pomeriggio a Brescia ha subito una violenza sessuale mentre giocava con un materassino gonfiabile su uno scivolo del centro acquatico «Le Vele». Era a San Gervasio in gita con la famiglia e un'amica. La ragazza ha raccontato ai carabinieri di Verolanuova di un giovane che l'avrebbe bloccata e palpeggiata, togliendole poi il costume per baciarle il seno.

La tredicenne, urlano e facendo resistenza, si è liberata dalla  presa dell'uomo. Corsa dai genitori ha raccontato piangendo quanto le era accaduto. La ragazzina sarebbe stata aggredita da  uno straniero con «una tigre tatuata sull'avambraccio»:  particolare, quest’ultimo, che ha permesso alla sorveglianza di rintracciare il presunto molestatore.


Sono poi intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Verolanuova, che hanno fermato un 27enne indiano, un operaio agricolo che lavora in un allevamento di Montichiari, residente a Castenedolo. La ragazzina lo ha riconosciuto. Ora è in carcere a Canton Mombello in attesa della convalida dell'arresto e dell'interrogatorio.  I carabinieri stanno cercando possibili testimoni a sostegno dell’accusa della ragazza.

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